Ambiente

Rifiuti, in Alto Adige centri presidiati e isole ecologiche: nuove regole e tempi certi

La Provincia aggiorna la disciplina in materia e sostituisce la direttiva del 2020. Vengono distinti in modo netto i centri di riciclaggio dalle isole ecologiche, con requisiti tecnici più chiari. I Comuni avranno un anno dalla pubblicazione per adeguare strutture e piani



BOLZANO. La Giunta provinciale ha approvato le nuove linee guida tecniche per i centri di riciclaggio e le isole ecologiche, aggiornando le regole alla luce dell’evoluzione degli ultimi anni. Il provvedimento sostituisce e revoca la direttiva del 2020, con l’obiettivo di uniformare gli standard su tutto il territorio.

Secondo l’assessore alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima Peter Brunner, “con queste linee guida aggiornate creiamo standard uniformi per tutti i Comuni”, garantendo “maggiore chiarezza, sicurezza ed efficienza nella gestione delle risorse”. Per la prima volta, inoltre, il testo definisce in modo chiaro anche le isole ecologiche, distinguendole nettamente dai centri di riciclaggio.

Per i centri di riciclaggio viene confermata l’impostazione di aree presidiate, dove gli utenti possono conferire rifiuti secondo regole precise. Le linee guida fissano requisiti su ubicazione, sicurezza, gestione dei flussi e tutela ambientale. Resta invariata anche la durata massima del deposito, che continua a essere fissata in tre mesi per tutte le frazioni.

Le isole ecologiche vengono invece riconosciute come aree pubblicamente accessibili e non presidiate, destinate al conferimento separato di specifiche frazioni recuperabili come carta e cartone, vetro, metalli, tessili, rifiuti verdi e imballaggi in plastica. Le nuove regole consentono anche l’uso di contenitori seminterrati. Le disposizioni entreranno in vigore con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale: da quel momento i Comuni avranno un anno per adeguarsi, presentare i piani e realizzare gli interventi necessari.

(foto Usp)









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