Alpi

Il Tinder delle vette è un taccuino rosso

Lo svizzero Thibaud Monney ha messo in piedi quello è stato chiamato il “Tinder der Berge”, il Tinder delle montagne



E se l’amore ti aspettasse in cima a una montagna? Parte da questa idea la trovata del 29enne svizzero Thibaud Monney che, spendendo pochi franchi, ha messo in piedi quello è stato chiamato il “Tinder der Berge”, il Tinder delle montagne. Monney, appassionato escursionista, soffriva il fatto di dover camminare in montagna da solo, senza avere accanto una compagna con cui condividere la bellezza che gli si parava davanti lungo i vari percorsi: la flora, la fauna, le pareti di roccia, l’aria pura… 

Dopo aver provato varie app di incontri, ha deciso che il sistema non faceva per lui, per cui, mentre nell’ottobre 2023 solo soletto si trovava a 1829 metri di altitudine sul Dent de Broc con vista idilliaca su lago della Gruyère, gli è venuta l’idea di lasciare dei taccuini rossi lungo i sentieri escursionistici che percorreva in cui si descriveva e forniva i propri contatti, nella speranza di trovare finalmente una persona che amasse come lui le camminate in montagna, e soprattutto i sentieri che lo avevano affascinato. Così nel taccuino rosso che aveva nello zaino ha scritto: “Sono qui per godermi il tramonto e sono solo. La prossima volta saremo in due”. Lo ha lasciato lì, ben protetto ma visibile. Dopo il primo taccuino con quel messaggio nato quasi per scherzo, ne sono seguiti altri sei, tutti lasciati su cime del Canton Friburgo. Presto altri single come l’insegnante friburghese di falegnameria per ragazzi disabili hanno iniziato a affidare i loro messaggi e recapiti ai taccuini rossi che nel frattempo sono diventati famosi grazie a un reportage della televisione svizzera romanda. I piccoli quaderni color passione sono uno strumento per cercare sogni e compagnia per chi non crede più nell’online per creare incontri, e ritiene invece che la passione per la montagna possa fare scattare la scintilla. Sui taccuini ci sono messaggi come: ”Amo la montagna, lo sci e l'arrampicata», oppure “Cerco un partner che ama lo sport, il metal e le donne tatuate”.

Secondo quanto racconta Monney, molte coppie si sono già trovate grazie alla sua idea. «Spesso mi arrivano messaggi di ringraziamento per aver creato questo sistema. Quando qualcuno trova l'amore o stringe un'amicizia grazie ai taccuini rossi, mi è chiaro che ho generato felicità». Felici sono, per esempio, Cathy e Patrick , entrambi 58enni, che - come hanno raccontato alla AFP abbracciandosi- hanno dovuto scalare la Wandflue per potersi incontrare. È stata lei, Cathy, a fare il primo passo: nell’ottobre 2024 ha raggiunto la vetta alta 2133 metri sul confine tra il Canton Friburgo e il Canton Berna. Una volta arrivata in cima, ha scritto il suo nome nel libriccino vermiglio e ha lasciato i suoi contatti, aggiungendo che le piace fare escursioni tranquille e poi bere un bicchierino. Una settimana dopo, Patrick ha raggiunto la stessa vetta e ha scoperto quel messaggio. Il loro amore è nato così, lo raccontano inequivocabilmente le loro tenere immagini su un prato con la vetta della Wandflue sullo sfondo. L’idea del Tinder delle montagne, dice Monney, è piaciuta talmente tanto che ora la vogliono riprodurre in altri cantoni svizzeri, ma anche in Argentina E lui, ha trovato l’anima gemella? Benché abbia ricevuto molti contatti dopo il suo primo messaggio lasciato nel taccuino sul Dent de Broc, l’amore è arrivato più tardi, quando la sua attuale ragazza ha visto un servizio televisivo della televisione svizzera romanda in cui parlava del Tinder di montagna, e lo ha cercato.

“Ora sono felice”, dice il geniale e romantico escursionista friburghese.

Foto di Agence France-Presse

 













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