Una cerimonia “ottocentesca”



È il 12 luglio del 1926, ed in piazza Vittorio Emanuele III (oggi piazza Walther), si dà vita ad una cerimonia militare.

Le divise hanno ancora un’aria ottocentesca: orpelli, frange, feluche, nappe e nappine.

Gli ufficiali, anche se di peso consistente, montano ancora a cavallo. Alle spalle dell’apparato militare (e di autorità civili con il colletto inamidato e gli occhiali a pince-nez) si vede la base del monumento-fontana a Walther von der Vogelweide, che sarà trasferito altrove (sul Talvera, poi in via Dante).

Fa da sfondo l’edificio che chiudeva la piazza a nord, ed ora non c’è più: ospitava tra l’altro l’Hotel Krautner de l’Europe, corse il rischio di essere trasformato in un complesso in stile fascista (razionalista), ed ora si trova ad essere un’anonima costruzione della Cassa di Risparmio. (e.f.)

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