Una comunità che ha bisogno di sicurezza

Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti. Come molti di voi, ho negli occhi il volto del Papa mentre pronuncia queste parole. Mentre chiede a Dio, in quella piazza San Pietro quasi spettrale, piegata dall’assenza e dalla pioggia in una bellezza persino lacerante, «di non lasciarci in balia della tempesta». Mentre, con l’incedere di chi ha sulle spalle il mondo intero - un mondo di credenti e di non credenti - grida in faccia a Dio: «Svegliati Signore! ...

Fra regole, fiducia e libertà

Un unico killer. Spietato. Contro il mondo intero. In quella che è la prima vera guerra globale. Nemmeno i più anziani ricordano una cosa del genere. Gli antichi bollettini di guerra diventano sbiaditi ricordi scritti dall’aberrazione della storia di fronte alle vite che sta falciando l’assassino invisibile. Il coronavirus sta annullando il presente, facendo volare i fogli sui quali stavamo scrivendo la nostra vita. Servono regole. Serve fiducia: ...

Il contagioso virus (della paura)

Ora il problema è il contagio della paura. Fare i conti col virus del terrore non è facile. I primi morti italiani di coronavirus ci dicono che il mondo è davvero un grande villaggio. Se è vero che il contagio è inarrestabile, è vero anche che il virus si può sconfiggere. Primo: non va confusa la malattia con la morte. Le tantissime persone che guariscono non fanno il rumore mediatico ed emotivo che fanno quelle che soccombono. Ma proporzioni e numeri ...

Il valore del gesto di Arno Kompatscher

Il governatore altoatesino è stato il primo "Landeshauptmann" ad andare ufficialmente ad Auschwitz. I gesti contano. Soprattutto in questa terra. In un luogo nel quale le azioni sono sovente bandierine adagiate, piantate o dolorosamente conficcate nella storia

Con Fatima, l'ennesima donna uccisa, nel cimitero del dolore

Il procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi, ha parlato di «emergenza nazionale». E tutti hanno pensato a questo coronavirus che non ha ancora attaccato i nostri corpi, ma che ha già ferito la nostra immaginazione, rendendo i nostri pensieri vulnerabili più dei nostri corpi. Ma in realtà - anche se in questi giorni ognuno di noi vede ovunque il fantasma di un male globale - lui parlava della violenza contro le donne. Dell’atroce bilancio ...

Un argine all'onda salviniana

La sintesi più azzeccata è in una delle battute tanto care a Mentana: piange il citofono. Per spiegare non solo la vittoria di Bonaccini, ma soprattutto la sconfitta di Salvini (la Borgonzoni in questa recita era una comparsa), serve infatti una battuta: perché molti, in questa campagna elettorale, hanno messo da parte la politica per trasformarla in farsa, in una sorta di filmetto da mandare in onda in tv, quasi a reti unificate. L’ex ministro dell’Interno ...

La guerra nel nostro orticello

Di solito tendiamo a guardare il nostro orticello. Abituati a far ruotare tutto attorno a noi anziché a considerarci un frammento - minuscolo, fra l’altro - di un pianeta complesso e in tutti i sensi sempre più caldo, per non dire bollente. Alzare lo sguardo o guardare le cose da un altro punto di vista comporta fatica. Per non dire dello sforzo necessario per uscire dall’egoismo cercando di entrare - a tutti i livelli - non solo nell’altruismo, ...

Bolzano ha bisogno (in ogni senso) di respirare

Caramaschi inizia a fare le valigie. Per scaramanzia: a maggio vorrebbe infatti ovviamente concedere il bis. Il sindaco di Bolzano questa volta dovrà però affrontare non una, ma ben due sfide. La prima è tutta interna a quel che resta del centrosinistra. Non manca infatti chi vorrebbe voltare pagina; anche se di un candidato alternativo, in quest’area, non sembra esserci traccia. Più d’uno vorrebbe però attaccarsi al tram (della sconfitta del sindaco) ...

Le piazze piene di sogni e di sognatori

Ha molti meriti, il popolo delle Sardine. Il primo è quello più evidente: la sfida all’odio, alla politica dei “vaffa”. Chi ama le semplificazioni, considera le Sardine alternative a Salvini. Ma in realtà si contrappongono a tutta la politica urlata, di cui il leader leghista (che i sondaggi danno ancora al 31,5 per cento) è in fondo solo il simbolo più evidente, il problema o la soluzione, a seconda dei punti di vista. Ma Salvini non è certo il ...

L'incertezza italiana (e bolzanina)

Non c’è ricchezza di rapporti umani. E così l’individuo incorpora le proprie ansie che, in solitudine, diventano rancori. Il professor Giuseppe De Rita, che a lungo ha guidato il Censis, commenta così l’ultima fotografia dell’Italia o, meglio, degli italiani: di un popolo stressato (il 74 per cento si dice tale e il 55 per cento rivela di parlar da solo), un popolo, ancora, che ha una gran voglia di un uomo forte. Ad ammettere di volerlo, sono infatti ...