11 settembre 2001: l’attacco all’America che cambiò la storia
La prima pagina nera, listata a lutto, dell’Alto Adige. Il racconto dell’attentato alle Torri Gemelle e le testimonianze drammatiche da New York
11 settembre 2001. È una di quelle date scolpite nella memoria, in cui ciascuno di noi ricorda con precisione dove si trovava, con chi era, cosa stava facendo. Era il primo pomeriggio in Italia quando l'inimmaginabile si materializza sugli schermi televisivi. Due aerei dirottati e mandati a schiantarsi contro le Torri Gemelle a Manhattan. Un altro si è gettato sul Pentagono, il quarto cade a Pittsburgh.È l'attacco al cuore dell'America, un colpo che scuote il mondo intero. Tutti vediamo le Twin Towers sgretolarsi in diretta televisiva, increduli e impotenti. I morti saranno migliaia. E nulla da quel momento sarà più come prima: gli Stati Uniti, colpiti come mai avrebbero potuto immaginare, reagiranno con una guerra su scala mondiale che cambierà gli equilibri geopolitici.L'Alto Adige fa una scelta molto forte: esce con la prima pagina nera, listata a lutto. Il giornale del 12 settembre inizia (e andrà avanti per settimane) a riportare le testimonianze drammatiche che arrivano da New York. In campo i corrispondenti, i grandi inviati, ma preziosi diventano anche i racconti di chi era sul posto nelle ore immediatamente successive agli attentati, quando polvere e fumo avvolgevano tutto. E queste sono le testimonianze più forti e significative per raccontare la tragedia di inizio millenio. Le Torri Gemelle non esistono più, sono divenute un enorme cimitero di metallo, detriti e vetro sotto al quale giacciono, sepolte per sempre, migliaia di vittime innocenti.