I dati

Grandi carnivori: in Trentino ci sono 118 orsi e 22 branchi di lupi

Pubblicato il Rapporto della Provincia. Regole di comportamento per la sicurezza: c’è chi rimuove i cartelli trasformandoli in souvenir, danneggiati o rimossi 3 su 10 (nella foto la copertina)



TRENTO. Sono 118 gli orsi stimati nel 2025 in Trentino e territori limitrofi (senza contare i piccoli), con una popolazione stabile o in lieve crescita negli ultimi due anni. È uno dei dati principali del “Rapporto grandi carnivori 2025” della Provincia autonoma di Trento, che fotografa numeri, trend e gestione di orsi, lupi e sciacalli dorati.

Nel dettaglio, la stima della popolazione di orso si colloca tra 99 e 141 esemplari, con una densità media di 1,63 orsi ogni 100 km². Nel corso dell’anno sono state rilevate 13 cucciolate per un totale di 25 piccoli, mentre si registrano 4 esemplari morti, in parte per bracconaggio e incidenti stradali. Il trend resta positivo ma rallenta, indicando una fase di stabilizzazione dopo anni di crescita.

Per quanto riguarda i lupi, nel 2025 si contano 22 branchi complessivi che interessano il territorio provinciale, con riproduzione accertata in 20 casi. Solo in Trentino sono stati raccolti oltre 2.500 dati di presenza, tra avvistamenti, tracce e campioni genetici. Il quadro indica una presenza ormai consolidata, anche se con segnali di lieve calo rispetto agli anni precedenti.

In crescita anche lo sciacallo dorato, specie sempre più diffusa: il rapporto conferma 4 nuclei riproduttivi e una progressiva espansione sul territorio.

Sul fronte della gestione, la Provincia punta su prevenzione e monitoraggio: distribuzione di cassonetti anti-orso, recinzioni elettrificate gratuite e protocolli di intervento per animali problematici. Nel 2025, inoltre, nessun orso ha mostrato comportamenti critici, un dato che viene collegato anche alla rimozione degli esemplari pericolosi avvenuta l’anno precedente.

Resta centrale il tema della convivenza: migliaia di cartelli informativi sono stati installati sul territorio, anche se circa il 30% risulta danneggiato o rimosso, ostacolando la diffusione delle regole di sicurezza.













Altre notizie

Montagna

Val Gardena, rispunta il tornello: 5 euro al Seceda

Per l’Apt di Ortisei «la soluzione adottata funziona bene, anche perché a pagare 74 euro saranno solamente coloro che salgono al Seceda per un selfie (asiatici ecc.)». Il sindaco: «La libertà di movimento in quota è sacra e va tutelata. Siamo a oltre 2 mila metri, in pieno Parco naturale. Ripartiremo da capo, con un nuovo sopralluogo»


Massimiliano Bona

Attualità