Aeroporto di Bolzano, bilancio in rosso. Gostner risana: “Frenati dall’Enac”
“Abbiamo avuto un boom di voli, nuove rotte e un record di passeggeri, ma il parziale blocco dell'attività per via dei protocolli di sicurezza ha ostacolato in parte il raggiungimento dei nostri obiettivi per l'anno in corso”
BOLZANO. «L'Enac ci ha frenato»: non le manda a dire Josef Gostner. Dal rapporto molto conflittuale, quest'anno, tra l'ente di controllo aeroportuale nascerebbero infatti le difficoltà di ripianare i passivi che stanno impegnando la società in queste ultime settimane al punto da predisporre un vasto riposizionamento finanziario all'interno dei gruppi della famiglia.
«Abbiamo avuto un boom di voli, nuove rotte e un record di passeggeri - spiega Gostner - ma il parziale blocco dell'attività per via dei protocolli di sicurezza ha ostacolato in parte il raggiungimento dei nostri obiettivi per l'anno in corso». Ma fa una previsione: «Con il 30% in più di introiti siamo pronti a vedere un sicuro attivo per il prossimo anno».
L'operazione di tamponamento dei passivi Abd ha comunque costretto Gostner a immettere nei bilanci Abd più di 5 milioni provenienti dall'azienda energetica di famiglia - la Fri El - vera cassaforte del gruppo. Con ulteriori sostegni per SkyAlps di poco più di 15 milioni. L'altro fronte che fa avvicinare le nubi ad un orizzonte, finora aperto, della società aeroportuale bolzanina è la decisione del ministero delle Infrastrutture di imporre una bando di gara per la gestione dello scalo, dopo avere rigettato l'istanza Abd tesa ad ottenere la concessione diretta della struttura.
«Puntavamo ad un controllo gestionale pieno da subito - commenta Gostner- per offrire stabilità e programmare con un orizzonte definito la geografia degli investimenti sul piano dello sviluppo». Questa decisione del ministero era comunque giunta, un paio di settimane fa, a smentire una comunicazione contraria di Enac, che apriva invece le porte ad una concessione ventennale dello scalo aeroportuale bolzanino a favore di Abd.
Ed ora? «Per noi non cambia nulla - anticipa Josef Gostner - perché siamo pronti a partecipare serenamente alla gara pubblica, visto che la società gestisce lo scalo in assenza di concessione e lo fa con buoni risultati». Gostner era diventato amministratore unico già nel 2019 a seguito della cessione delle quote da parte della Provincia.