Sicurezza

Al via il test anti-droga per gli automobilisti: in venti minuti il responso sulla positività

Utilizzato sulle strade del capoluogo altoatesino nel fine settimana: già i primi ritiri di patente con denuncia. È simile all'alcol test ma serve un laboratorio mobile di supporto con infermieri e medico



BOLZANO. Venti minuti per avere un responso chiaro sulla positività alle sostanze stupefacenti, sul principio attivo della sostanza assunta e sulla concentrazione della droga nel sangue. Il sistema utilizzato, durante i controlli del fine settimana dai carabinieri del comando provinciale di Bolzano nel centro cittadino, è una sorta di etilometro per la droga ma dal meccanismo più complesso. Infatti, per eseguire il drug test, non basta uno strumento come per l'alcol, ma serve un intero laboratorio mobile allestito all'interno di un camper dotato di un generatore elettrico necessario per alimentare le strumentazioni utilizzate per effettuare le analisi.

Nel laboratorio operano due infermieri e un medico, chiaramente non carabinieri, ma un team di tecnici e apparecchiature, frutto di una convenzione tra arma dei carabinieri e l'azienda "Forensic Lab Service" di Roma. Il laboratorio mobile, nella notte tra sabato e domenica, ha prestato ausilio a sette pattuglie dei carabinieri impegnate nei controlli per le vie principali di Bolzano per arginare il triste fenomeno della guida sotto l'effetto di alcol o droga, troppo spesso causa di tragedie della strada.

Quando la pattuglia ferma una macchina guidata da un automobilista la cui condizione fisica desta sospetti, viene fatto un primo test detto "precursore", il cui esito permette di stabilire se la persona fermata ha assunto droghe. Nel caso di positività, scatta la richiesta di sottoporsi ad un esame chimico al quale, come previsto dall'articolo 177 del Codice della strada, ci si può anche rifiutare venendo sanzionati, però, come se si fosse positivi alle sostanze stupefacenti.

La presenza del team in loco agevola il controllo e lo rende più efficace perché l'esame chimico, invece di essere effettuato in una struttura sanitaria disponibile, viene fatto nell'immediatezza e in 20 minuti si ottiene il risultato. Senza il laboratorio mobile, la ricerca della struttura disponibile allunga i tempi e permette ai valori della sostanza eventualmente assunta di assottigliarsi.

Il primo a sperimentare questo nuovo sistema è stato, sabato notte, un uomo residente nell'hinterland di Bolzano, fermato in via della Pieve, e risultato positivo ai cannabinoidi per un valore di 60 volte superiore a quello consentito. Questo gli è costato la patente, il sequestro della macchina e la denuncia per guida sotto gli effetti di sostanze stupefacenti. Stesso provvedimento era stato preso all'alba di sabato nei confronti di un'automobilista fermata dalla pattuglia dei carabinieri di Cornedo all'Isarco per le strade di Collepietra.

La 33enne procedeva con andatura irregolare costituendo un potenziale pericolo per la circolazione. La donna si è rifiutata di eseguire i test etilometrici, azione che le ha comportato la denuncia, il ritiro della patente e l'affidamento dell'autovettura in uso al proprietario.













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