Alto Adige, aumentano i debiti e gli sfratti: la Caritas lancia l’allarme
L’associazione dà il via a una campagna per raccontare le crescenti difficoltà di chi non riesce a trovare o mantenere un alloggio
BOLZANO. Sempre più persone in Alto Adige vivono senza un’abitazione adeguata o rischiano di perderla. A segnalarlo è la Caritas, che con la campagna “La povertà è più vicina di quanto pensi” richiama l’attenzione su un’emergenza abitativa che coinvolge famiglie con redditi bassi, anziani soli, genitori single e giovani senza sostegno.
La direttrice Beatrix Mairhofer spiega che le cause principali sono affitti e spese in crescita, scarsità di alloggi e diffidenza da parte dei locatori. A Bolzano, gli affitti arrivano a 15,55 euro al metro quadro: oltre 1.000 euro per 70 metri quadrati, a fronte di redditi medi attorno a 1.500 euro. «Il 30% del reddito destinato all’alloggio è ormai un obiettivo irraggiungibile», afferma Petra Priller, responsabile della consulenza debiti.
Quasi un terzo dei 560 assistiti si rivolge alla Caritas per morosità e costi abitativi. I debiti medi sono di 4.875 euro a persona, per un totale di oltre 843.000 euro tra richieste di pagamento a privati e all’Istituto per l’edilizia abitativa. Grazie alle trattative e ai contributi economici, 43 sfratti sono stati evitati. Quest’anno l’associazione ha già coperto oltre 66.000 euro tra arretrati, spese condominiali e bollette.
Caritas offre anche strutture residenziali: più di 1.000 persone accolte in un anno, tra cui oltre 800 senza tetto, 190 richiedenti asilo e diverse madri sole. «Una casa è il primo passo per ricostruire la propria vita», sottolinea Danilo Tucconi. Venerdì 14 novembre è prevista una giornata di porte aperte nelle strutture per mostrare il lavoro di sostegno e accompagnamento verso una nuova autonomia.