Alla scoperta di Vega e della stazione spaziale internazionale

Appiano. Carlo Azimonti della Consulta culturale di Appiano guida i soci nel settimo appuntamento della riuscita iniziativa «Osserviamo il cielo dal balcone», questa volta alla scoperta di Vega.«Benve...

Appiano. Carlo Azimonti della Consulta culturale di Appiano guida i soci nel settimo appuntamento della riuscita iniziativa «Osserviamo il cielo dal balcone», questa volta alla scoperta di Vega.

«Benvenuti al nostro appuntamento settimanale con l’emergenza sanitaria che sta fortunatamente seguendo un trend evolutivo positivo. Se avremo l’occasione di uscire di casa in serata verso luoghi poco illuminati, il cielo stellato sarà sempre pronto ad attendere le nostre osservazioni. Questa volta saranno due gli oggetti che vi propongo per l’osservazione: uno naturale e l’altro artificiale. Il primo è una stella molto luminosa, Vega della costellazione della Lira, mentre il secondo è il passaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Per osservare Vega dirigiamo il nostro sguardo a NE (dove sorge il sole in questo periodo) a partire dalle 22 dopo che è salita un po’ sopra l’orizzonte. Allungando il braccio davanti a noi si trova a poco più di una spanna sopra l’orizzonte. La stella Vega, che in arabo significa “Aquila che attacca” è di colore bianco-azzurro ed è la stella più brillante della costellazione della Lira. E’anche la stella più luminosa del cielo a noi visibile dopo Sirio e Arturo».

Azimonti parla anche della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). «Il satellite artificiale più famoso e grande quanto un campo di calcio, è la Stazione Spaziale Internazionale ISS (International Space Station), nata dalla collaborazione fra cinque agenzie spaziali mondiali. È una stazione spaziale in orbita terrestre bassa a circa 400 chilometri dalla superficie terrestre, dedicata alla ricerca scientifica. La struttura della stazione, con i suoi oltre cento metri di intelaiatura, copre un'area maggiore di qualsiasi altra stazione spaziale, tanto da renderla visibile dalla Terra a occhio nudo. Viaggia ad una velocità media di circa 28000 km/orari; in poco più di 90 minuti compie un’orbita intorno alla Terra. Dal 2000 è abitata continuativamente da astronauti e l’equipaggio, da allora, cambia regolarmente. Gli astronauti italiani che sono saliti sulla ISS sono: Umberto Guidoni, Paolo Nespoli, Roberto Vittori, Samantha Cristoforetti (ha frequentato tre anni di Liceo Linguistico a Bolzano, è la prima donna italiana ad andare nello spazio), Luca Parmitano (al comando della ISS nella missione che si è conclusa il febbraio scorso). Nelle serate del 15 e 16 maggio in un comodo orario serale abbiamo l’occasione di osservare un puntino bianco che attreversa il cielo: è lei, la Stazione Spaziale Internazionale. In entrambi i casi la direzione sarà da SSW a ENE, una spanna (sabato 16) o poco più (venerdì 15) sull’orizzonte».

« Prima di salutarvi vorrei proporvi di darmi un vostro riscontro sulle mie proposte di osservazione del cielo: avete trovato interessanti i temi, trovato facilmente gli oggetti celesti proposti, quali altri temi vorreste approfondire in futuro? Con molto piacere riceverò i vostri commenti tramite la Consulta Culturale di Appiano che con grande spirito d’iniziativa ha attivato le nostre osservazioni del cielo. Vi segnalo inoltre che a partire dal prossimo fine settimana attiverò un blog (www.easyastronomy.it) per condividere con voi ed altri appassionati, i temi inerenti l’osservazione del cielo e le novità del mondo dell’astronomia. Auguro a tutti “cieli sereni”.».

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