La ripresa

Appiano, torna la movida dopo sette mesi di stop 

Passaggio di testimone al timone del locale più frequentato. Il sindaco Wilfried Trettl: «Ho incontrato gestore e proprietario: confido in un miglior rapporto coi residenti»


Massimiliano Bona


APPIANO. La notizia, che ormai ha fatto il giro della provincia, è che ad Appiano è tornata la movida. La chiusura della discoteca più amata (dai giovani) e discussa (dai residenti) dell’Oltradige è durata il breve volgere di sette mesi.

Ci eravamo lasciati con un video postato in rete in cui il vecchio gestore Markus Regele si congedava dal suo “pubblico” (assieme alla mamma) - non senza un pizzico di rimpianto - dopo 18 anni in prima linea assieme al “popolo della notte”. Una chiusura per certi versi attesa dopo qualche contestazione di troppo (e periodi di stop imposti dal Questore).

A raccogliere il testimone è stato un giovane di Appiano, Elia Piovesan, che ha preso il locale in affitto dalla famiglia Giuliani, proprietaria dell’edificio all’imbocco di San Michele di Appiano.



E proprio Piovesan recentemente ha preso posizione sul ritorno dei «Nightbus» - gli shuttle della notte che consentono ai ragazzi di tornare a casa in assoluta sicurezza - e sulla ripresa dell’attività nei locali da ballo. «Abbiamo avuto riscontri positivi da parte dei nostri clienti che adesso possono arrivare al locale in totale autonomia. Il business in questo momento è ancora in fase di ripresa, anche perché ci sono dinamiche diverse rispetto al periodo della pandemia. Tutto il settore della notte - ha spiegato alla Rai - deve riadattarsi alle linee guida attuali». Nel frattempo le discoteche hanno ripreso a fare affari.

Il sindado di Appiano Wilfried Trettl ha incontrato recentemente il nuovo gestore del Baila assieme al proprietario dell’immobile. «In assoluto sono contento che ci sia ancora un locale notturno dove i nostri ragazzi abbiano la possibilità di divertirsi. Ne avevano bisogno. Premesso questo confido in un rapporto migliore con i residenti che con gli anni si era deteriorato».

















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