l'iniziativa

Caldaro, l’1 maggio la marcia contro i pesticidi 

Torna la camminata organizzata dal Wwf, che chiede alla politica «più rispetto per l'ambiente e niente pesticidi per salvaguardare biodiversità e salute pubblica» 


Gianluca Marcolini


CALDARO. L’obiettivo da raggiungere vale ogni centimetro percorso e tutta la fatica - che tra l’altro fa bene alla salute - compiuta. Lunedì 1 maggio, anziché cimentarsi in barbecue e picnic, molto meglio impegnarsi in una camminata ecologica, intorno al lago di Caldaro.

Il Wwf e le altre associazioni ambientaliste del territorio altoatesino organizzano una nuova edizione della “camminata per dire stop ai pesticidi”.

L’appuntamento è alle 10, al parcheggio posto all’angolo nord-ovest del lago, nelle vicinanze del lido. Da lì partirà la camminata verso sud, in direzione della chiesa di San Giuseppe, per un giro del lago di oltre 7 chilometri e della durata di circa 2 ore e mezzo, su un percorso adatto anche alle famiglie con bambini.

«Lo scopo è quello di chiedere alla politica e agli agricoltori un’agricoltura più rispettosa della salute, delle persone e dell’ambiente, libera da pesticidi, capace di salvaguardare la biodiversità e la nostra salute», spiegano. Durante la camminata verranno esposti cartelloni e sarà data voce alle richieste dei partecipanti.

L’iniziativa è diventata un appuntamento pressoché fisso che coinvolge la comunità della Bassa e dell’Alto Adige, dove l’utilizzo di pesticidi e diserbanti nei processi di coltivazione dei terreni, soprattutto nella frutticoltura, è molto presente. Gli ambientalisti chiedono un cambio di passo e per farlo sono disposti a contare i propri passi. In una camminata ecologica.

 













Altre notizie

Attualità

la tragedia

Incendio in un'autofficina a Milano: tre morti e tre feriti

E' accaduto tra via Fra Galgario 8 e via Anguissola. Le vittime si trovavano all'interno di un appartamento al terzo piano dell'edificio di 6 piani in cui è sviluppato il rogo. Sarebbero un'anziana, un cittadino italiano e un'altra persona di origini straniere. Tra i feriti anche un addetto dell'officina da cui sono partite le fiamme (foto Ansa)