A Terlano

Crolla durante la sfida a calcio: rianimato alla festa del paese 

L'episodio durante i “campionati comunali”: Hansjörg Lintner, rappresentante di 56 anni, stava facendo il portiere. «Ha iniziato a girarmi la testa, poi non ricordo più nulla». Il medico: «I minuti sono decisivi, perfetta la catena del soccorso»


Massimiliano Bona


TERLANO. «L'altra sera ero in porta per una partita a calcio, ai tradizionali campionati del paese a Terlano, quando ha iniziato a girarmi la testa. Poi ho un vuoto di memoria: mi sono risvegliato domenica alle 14: pensavo di essere a casa ma ero nel nuovo reparto di terapia intensiva del San Maurizio».

A parlare è Hansjörg Lintner, rappresentante di 56 anni, che ha sempre praticato sport a livello amatoriale (calcio, bici, birilli) ma è rimasto vittima di un arresto cardiaco durante i campionati del paese, il «Dorfmeisterschaft», con 18 squadre di 8 persone ciascuna, e questa è stata anche la sua fortuna. Sul posto c’era (quasi) tutta la comunità e la catena del primo soccorso ha funzionato come un orologio svizzero. In modo egregio.

I volontari della Croce Bianca lo hanno messo in posizione laterale, di sicurezza, e poco dopo è arrivato Alexander Franz, medico specialista in anestesia e rianimazione che - dopo averlo girato - per 25 minuti gli ha praticato con grande energia il massaggio cardiaco. Nel frattempo è arrivato anche il defibrillatore - a Terlano ce n’è uno ai campi da calcio e uno ai campi da tennis - oltre al medico d’urgenza inviato dalla centrale provinciale d’emergenza 112. Il lavoro d’equipe è stato fondamentale, così come la corsa al San Maurizio, dove Lintner è stato ricoverato cd’urgenza.

«Il paziente - racconta il medico del Servizio aziendale di emergenza medica - si è risvegliato domenica alle 14 quasi come se nulla fosse. Stava bene, si è ripreso a tempo di record. Quando sono arrivato era già blu in viso e ho capito che si trattava di un arresto cardiaco. I minuti, in questi casi, sono fondamentali come la catena del soccorso che in quest’occasione ha funzionato al meglio».

Il rappresentante: «Ho solo una costola rotta e devo dire grazie a tante persone».

Lintner, che ieri era ricoverato nell’unità coronarica del padiglione W del San Maurizio, è ancora monitorato ma il peggio è decisamente alle spalle: «L’unico dolore che sento in questo momento è quello alla costola che si è rotta durante il massaggio cardiaco. Approfitto dell’occasione per dire grazie a tutti, dal medico Alexander Franz ai volontari della Bianca fino agli altri paesani, che si sono prodigati per salvarmi la vita. E sono stati davvero in tanti». Il rappresentante di Terlano assicura che tornerà a praticare sport, come prima.

«Non ho ancora capito quali possano essere le cause dell’arresto cardiaco dell’altra sera ma me lo spiegheranno. Continuerò a praticare sport, a livello amatoriale ovviamente. Mi dedicherò più ai birilli (ride ndr), una disciplina forse meno impegnativa, ma anche al calcio e alla bici». Un consiglio a tutti: «Fate un corso di pronto intervento. Potrebbe salvare altre vite».

















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