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Vadena, troppo basso il ponte sull’Adige 

L’A22 metterà mano all’infrastruttura autostradale: l’innalzamento sarà anche propedeutico alla terza corsia. L’annuncio durante la recente assemblea pubblica. Il sindaco Oberhofer: «Il ponte è un pericolo durante le piene»



VADENA. Il ponte è troppo basso e va alzato, anche per una questione di sicurezza. Inserito nel lungo elenco di interventi che l’A22 conta di effettuare nel prossimo futuro, figura anche l’innalzamento del ponte sull’Adige nel territorio comunale di Vadena; innalzamento più allargamento per realizzare la “terza corsia dinamica”.

Lo ha annunciato in occasione di un’assemblea pubblica, che si è svolta a Termeno nelle scorse settimane, l’ingegner Carlo Costa, direttore tecnico della società autostradale A22: «Il ponte è lungo complessivamente 178,38 metri – ha detto il direttore Costa – e nelle previsioni abbiamo, appunto, l’innalzamento rispetto al fiume Adige sottostante e l’allargamento per fare spazio alla terza corsia dinamica».

La notizia è stata accolta favorevolmente dall’amministrazione comunale.

«Molto bene – dice, infatti, Elmar Oberhofer, sindaco di Vadena – perché quel ponte, già qualche anno fa, aveva destato notevoli preoccupazioni in occasione di alcune piene dell’Adige. Essendo, infatti, troppo basso rispetto al fiume, in eventi come le piene, con trascinamento di alberi e altri materiali lungo il corso dell’Adige, è successo che questi materiali si accumulassero addosso al ponte, col rischio di formare una barriera pericolosissima, perché, a quel punto, l’acqua tracimerebbe dagli argini e allagherebbe il territorio di Vadena. Da quanto abbiamo appreso l’intervento dovrebbe avvenire nel 2026; speriamo sia così». B.C.
 

















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