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Bebe Vio al Festival dello sport: “Sono sfigata ma ho la fortuna di avere una squadra”

La campionessa paralimpica a Trento: “Le persone che compongono un atleta meritano la medaglia”

TRENTO. "Sono particolarmente sfigata, mi sono infortunata a settembre ed è stato un momento difficile. Poi ad aprile mi hanno operata e ho avuto la fortuna di avere una squadra, una famiglia e degli allenatori che mi hanno 'rimontata' nel vero senso della parola”. Lo ha detto Bebe Vio, la campionessa di scherma paralimpica, intervenuta al Festival dello Sport di Trento.

"L'ortopedico mi ha aggiustato il gomito e quelle medaglie lì sono completamente loro. Voi vedete una persona ma è assolutamente uno sport di squadra, ci sono persone intorno che ti aiutano e ti dicono cosa fare e non fare. Le persone che "compongono' l'atleta sono quelle che meritano la medaglia", ha detto Bebe Vio partecipando all'evento "Fly2toTokyo: Bebe e la sua squadra", assieme a Vittoria Bianco, Emanuele Lambertini, Edoardo Giordan, Riccardo Bagaini e Lorenzo Maracantognini. 

E Bebe è tornata a raccontare anche la sua esperienza al parlamento europeo e l'incontro con la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen: "Ursula è una persona carinissima. Ha l'età di mia mamma, non so se potevo dirlo mamma, comunque ha sette figli, è laureata in medicina si è fatta tre mandati con la Merkel e adesso è il capo dell'Europa, io quando l'ho vista mi sono sentita piccolissima. Lei ti fa domande dirette, vuole sapere le cose, vuole risolvere il problema, darti una mano a tutti i costi. Siamo stati a Strasburgo, all'inizio ci aveva invitato per un apericena, poi il giorno dopo ci siamo ritrovati lì ed è stato bello ma anche imbarazzante. La cosa bella è che vogliono sostenere i nostri progetti".