Industria

Acciaierie, c'è solo la Valbruna. Adesso si riaprono i giochi

Soltanto gli Amenduni presentano domanda per il sopralluogo. Nuovi scenari dopo la chiusura della prima fase della gara. Galateo: «Aspetto il parere della Avvocatura: io ripartirei con una procedura diversa»


Antonella Mattioli


BOLZANO. Alla fine sono rimaste in campo solo le Acciaierie Valbruna. Solo il gruppo, che fa capo alla famiglia di industriali vicentini Amenduni e da 30 anni guida la fabbrica di via Volta a Bolzano, ha fatto domanda di adesione al sopralluogo all'interno del "suo" stabilimento. Condizione indispensabile per partecipare al bando che mette in gara la concessione del diritto di superficie sull'immobile per i prossimi 50 anni, al prezzo di 150 milioni. Scadenza il 15 gennaio 2026.

E adesso infatti che è ufficiale che la Valbruna non ha concorrenti - dice Arno Kompatscher - non è detto che si prosegua con la gara

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