Addobbi natalizi sulla porta Il condominio li contesta 

Sono considerati su parti comuni del palazzo. Il racconto sconsolato di Patrizia Daidone «La ghirlanda è sul mio ingresso. Gli altri tre oggetti sono sullo zerbino. Non tolgo nulla» 

Bolzano. C’è da rimanere allibiti. Anche alcuni addobbi natalizi sistemati sulla porta di casa in un condomino possono essere oggetto di contestazione da parte di condòmini che non accettano una presunta occupazione di parti comuni condominiali che in realtà non c’è. A denunciare i fatti sulla sua pagina facebook è stata Patrizia Daidone, presidente Unicef di Bolzano che anche quest’ anno come ogni anno ha sistemato sulla propria porta di casa una bella ghirlanda natalizia.

Con una variante, però: sul proprio zerbino davanti alla porta ha anche posto un piccolo Babbo Natale, un angioletto e una piccola candela. Tutti oggetti in legno. Tanto è bastato a mobilitare chi, probabilmente, è semplicemente alla ricerca di motivi di scontro con i propri vicini.

Venerdì scorso Patrizia Daidone è stata raggiunta da una lettera dell’amministratore del palazzo (per conto di un paio di condòmini) con cui si invita a rimuovere gli oggetti natalizi perchè sistemati su parti comuni condominiali. In realtà la porta di ingresso dell’appartamento di Patrizia Daidone è posizionata in maniera tale che tre piccoli oggetti sistemati sullo zerbino non intralciano il passaggio di nessuno.

«Quando ho letto la lettera - racconta la donna - non solo mi sono risentita. Mi sono anche arrabbiata. Quello che vivremo sarà un Natale probabilmente fuori dal normale, bene o male siamo chiusi in casa da marzo, e penso che il Natale debba essere anche occasione di vivere alcune giornate in serenità con le nostre tradizioni. Non è una questione di religione ma di cercare di rasserenare l’atmosfera, di sentirci tutti un po’ più vicini, di avvertire il calore intrinseco del Natale. Io penso che ognuno di noi in questo momento abbia bisogno proprio di riscaldarsi il cuore attorno alle tradizioni».

Patrizia Daidone ha comunicato all’amministratore del palazzo che non toglierà gli addobbi. «A me danno gioia - sottolinea la presidente Unicef di Bolzano - non capisco perchè si debba andare avanti anche in un condominio sempre con divieti ed imposizioni. Davanti alla mia porta ci arrivo io ed il mio dirimpettaio.

Tutti gli altri non hanno motivo di arrivare sino davanti al mio appartamento». Il popolo di facebook non ha tardato a farsi sentire e ad esprimere la propria solidarietà a Patrizia Daidone: 138 i commenti raccolti in poche ore.

C’è chi scrive: “Purtroppo questa pandemia ha tirato fuori il peggio delle persone, tanta cattiveria ed intolleranza verso tutti» e chi si chiede: «Ma che razza di gente vive nel tuo palazzo? Che persone tristi... io ti consiglio di aumentare gli addobbi...veramente assurdo».

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