Agente di polizia muore a 38 anni 

Il lutto. Dino Macuglia aveva lavorato a lungo nella Squadra volanti della questura di Bolzano e adesso era in forza alla Polstrada di Trento Dolore tra i colleghi altoatesini. Manfredi (Sap): «Un ragazzo meraviglioso, lascia un grande vuoto». Oggi alle 14 i funerali a Cavalese

bolzano. Quella arrivata nelle scorse ore alle questure di Trento e di Bolzano è una di quelle notizie che lasciano senza parole. Una di quelle a cui non si vuole credere. Una di quelle che ti colpiscono come un pugno in faccia. A soli 38 anni, è scomparso Dino Macuglia, trentino di Cavalese, assistente capo della Polizia Stradale di Trento e, negli anni scorsi, a lungo in servizio alla Squadra volanti della questura di Bolzano.

«Siamo costernati per la morte in Trentino del nostro caro e giovane collega Dino Macuglia trovato esanime in Val di Cembra. Alla giovane moglie, ai genitori e al fratello il nostro più sentito cordoglio e la vicinanza di tutto il sindacato di cui Dino era un nostro iscritto». A scriverlo, Fabio Conestà, segretario generale del sindacato di Polizia Mosap ( Mosap Movimento Sindacale Autonomo di Polizia) sulla morte dell’agente di Polizia della Polizia Stradale di Trento.

«È stato un ottimo operatore, sempre disponibile tanto che, nel 2017, ha ricevuto una nota di compiacimento per aver tratto in arresto un cittadino polacco destinatario di un mandato d’arresto europeo. Pochi giorni fa - continua il segretario generale del Mosap ricordando il collega scomparso - durante il servizio di vigilanza autostradale è intervenuto sul tentativo di suicidio di un dipendente della società autostrade del Brennero, riuscendo a farlo desistere dall'insano gesto assistendolo psicologicamente con un duro lavoro di convincimento».

Sposato da poco con la sua amata Jessica, a Bolzano, Macuglia aveva lavorato per circa una decina di anni, fino circa al 2015, e molti colleghi, alle volanti, si ricordano ancora di lui. Preparato, gentile, sempre disponibile e pronto a sdrammatizzare, Dino aveva l’innata capacità di riuscire a parlare con le persone, a entrare subito in sintonia con ci aveva di fronte. E l’episodio di qualche giorno fa, sull’Autobrennero, ne è la prova più lampante e bella. La notizia della sua scomparsa è arrivata nella giornata di sabato dalla questura di Trento e s’è subito diffusa negli uffici della grande struttura di Largo Palatucci, accolta con sgomento e incredulità.

Il collega di Bolzano

«Quando, sabato mattina, sono stato informato della tragedia – racconta, scosso, Roberto Manfredi, segretario del Sindacato Autonomo di Polizia di Bolzano – ho fatto davvero fatica a realizzare che Dino non ci fosse più. Non potevo crederci. Dino aveva lavorato per una decina di anni qui, a Bolzano, ed era un ragazzo solare, generoso, e sempre pronto alla battuta. Si era fatto volere bene da tutti e aveva un ottimo rapporto con tutti. Dino era il classico “compagnone”, il collega con cui vorresti andare a mangiare la pizza alla fine del lavoro. E lui, per mangiare una pizza e per stare insieme, c’era sempre. Aveva lasciato un ottimo ricordo e la sua scomparsa lascia un grande vuoto in tutti noi».

Il funerale di Dino Macuglia sarà celebrato oggi, alle 14, nel cimitero di Cavalese. L’intera comunità fiemmese e tanti, tantissimi colleghi di Bolzano e di Trento si stringeranno alla moglie, a mamma Anna e a papà Marzio, al fratello, alla nonna e ai suoi nipoti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA