Alperia su Green Power I consulenti battono cassa 

La protesta. Una decina di collaboratori veneti è salita da Mira fino alla sede di via Dodiciville I vertici della società altoatesina si dicono pronti ad ascoltarne le istanze, ma senza ricatti

Bolzano. hanno portato ieri la loro protesta da mira, dove ha la sua sede green power, a bolzano, davanti alla grande vetrata della sede alperia. «vogliamo parlare con voi -hanno chiesto - sono mesi che ci proviamo...». da quando, probabilmente, il gruppo altoatesino a capitale pubblico ha acquistato la maggioranza delle azioni dell'impresa energetica attraverso la quale godevano di una serie di contratti di consulenza. e ora, in una decina, parlano di una cifra che spetterebbe loro intorno ai 700 mila euro.

Molto duri di fronte al capo della comunicazione sceso in via dodiciville per prendere contatto. «ci dicono che avremmo dovuto ricevere una pec intorno alla metà di settembre con la quale l'assessore vettorato ci invitava ad un confronto - afferma la pattuglia degli ex green power - ma non risulta. anzi, ci hanno detto che ci eravamo presentati. ci offendono...». insomma, un precipitato dei contratti in essere precedenti all'acquisizione che ora insegue i vertici di alperia.

«sappiamo che è in atto un’opa su green power lanciata proprio da alperia. non vogliamo che queste operazioni ci possano danneggiare. sono coinvolte dieci famiglie in questa storia». accanto a loro diego nicolini, consigliere provinciale del movimento 5 stelle che ha presentato in proposito una interrogazione in consiglio: «alperia è un'azienda a capitale pubblico, questa è una manifestazione che coinvolge persone e famiglie e ci sono aspetti del passaggio di green power anche rispetto ad alcune posizioni individuali - spiega- che dovrebbero essere chiariti». in realtà, l’opa, l'offerta pubblica di acquisto, tocca per legge all'azienda energetica provinciale. serve per non sfavorire i soci di minoranza dopo che quelli di maggioranza di green power avevano ceduto i loro pacchetti. è un’operazione di trasparenza.

E anche questa vicenda legata ad una vertenza di tipo liquidatorio portata avanti anche ieri a bolzano, assume un altro significato se vista attraverso gli occhi dei vertici alperia: «le persone che si sono presentate oggi qui da noi non sono lavoratori e impiegati - commenta paolo vanoni responsabile finanziario della società energetica altoatesina - ma si tratta di consulenti. persone che avevano contratti di diverso tipo, anche a tempo e che ora lavorano per altre aziende. non vorrei - dice ancora vanoni - che si trattasse anche di azioni che chiamano in causa la concorrenza. in ogni caso, se mai fossero in possesso di solide basi rivendicative, esiste il giudice. noi siamo pronti». e spiegano, ad alperia, che la convocazione per discutere di questi 700 mila euro pendenti di consulenze e altri elementi di contratto, è effettivamente stata diramata dall’assessore con competenza all'energia, vettorato. anzi, che questo tavolo è stato riproposto ai ricorrenti a fine ottobre. vanoni, insomma, ribadisce che c’è tutta la volontà di ascoltare le ragioni dei consulenti ex green power ma senza che questo danneggi i piani di investimento alperia previsti prossimamente anche rispetto alla azienda da poco acquisita. P.C.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.