Il sindacato

Anaao: «La sanità in crisi strizza l’occhio al privato» 

Nuovo consiglio, confermato Edoardo Bonsante: «Pronto Soccorsi sempre più in crisi, territorio insufficiente, medici stanchi e demotivati. Si fa mobbing su chi viene da fuori. Contratto al palo»



BOLZANO. Edoardo Bonsante è stato confermato segretario del sindacato dei medici ospedalieri Anaao–Assomed-Vlk. Vice Laura Valzolgher. Per la segreteria si conclude un quadriennio difficile e se ne apre uno nuovo.

«Abbiamo - dice Bonsante - Pronto Soccorsi sempre più in crisi, territorio insufficiente, medici stanchi e demotivati che restano senza supporto dell’Asl, sempre più sorda alle richieste dei professionisti. Richieste che non sono solo rivolte alle condizioni lavorative ma anche ai reali bisogni d salute del cittadino. Si percepisce sempre più quanto i medici siano ormai un optional nel sistema sanità pubblica».

Il privato - continua l’Anaao - lavora sempre di più. «Si convenziona soprattutto si investe sempre di più, cosa che il pubblico non sa o forse non vuole fare. Da noi si rincorrono le liste d’attesa aumentando l’offerta numerica di prestazioni, quasi che la loro qualità ed appropriatezza o la reale individuazione dei pazienti che hanno più bisogno sia una perdita di tempo. I professionisti sono demotivati per scarsa possibilità di crescita professionale, meritocrazia pilotata, figlia dell’impostazione politica, preponderante nelle scelte apicali».

L’Anaao registra casi di mobbing. «Mobbing verso chi viene da altre regioni e decide di scommettere sul sistema Alto Adige che quindi, deluso, torna indietro o passa il confine e va a nord. Nulla di cui meravigliarsi se i dirigenti medici strizzano l’occhio al privato, perché questo ammiccamento è sempre più reciproco. O si inverte la tendenza subito o sarà troppo tardi. Ma l’orizzonte temporale non è lontano. Ci dispiace non tanto come medici ma come cittadini. Finché il sindacato verrà visto come un “guastatore” e non come un soggetto critico ma costruttivo, verranno ascoltati sempre e solo gli interessi particolari dei singoli. Vedremo se Asl ed assessorato sapranno e vorranno reagire per migliorare l’offerta di salute senza farsi scappare i medici».

«Quelli dal 2018 al 2022 - dice Bonsante - sono stati difficili, perché si veniva da 10 anni di blocco contrattuale. Si doveva ripartire dal contratto 2016-2018; nel 2018 e ad inizio 2020 siamo riusciti a concludere solo due contratti stralcio ma poi il tutto si è arenato per colpa del Covid, che ha bloccato purtroppo anche la maggior parte delle relazioni sindacali con la parte pubblica; al lumicino le relazioni fra sindacati ed Asl; totalmente assenti le relazioni con l’assessorato. Siamo nel 2022 ancora senza contratto. I fondi freschi che speravamo di inserire nella contrattazione 2016-2018 ci sono stati sottratti per sistemare errori provinciali nelle indennità dei direttori, errori scoperti dalla Corte dei Conti. L’aumento dell’indennità di esclusività, che ci spetta per legge da gennaio 2021 e dovrebbe riguardare tutti i dirigenti medici e sanitari, ancora non si è visto:unici in Italia».

«Tra mascherine chirurgiche imposte in sostituzione dei Dpi, scaldacollo, affare mascherine cinesi ecc. durante la pandemia ne abbiamo viste di tutti i colori. Parlavamo al vento - riprende Bonsante - e scrivevamo inutilmente, mettendo in guardia da errori già commessi in altre regioni».

La segreteria provinciale è completata da Emanuela Rielli, Stefano Sansone, Carlo Stringari ed Antonio Triani. Il consiglio provinciale comprende Paolo De Bacco, Alessandro Fracchetti e Claudio Volanti. Oltre al segretario Edoardo Bonsante sono membri della direzione nazionale Francesca Alzira Bertini e del consiglio nazionale Laura Valzolgher ed Alessandro Felici.

















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