Ancora duello tra Bosatra e Kompatscher

Bolzano. Anche il presidente Arno Kompatscher dice «no» alle elezioni in autunno. In questo sia Kompatscher che Achammer non si allineano certo alla Lega, alleata in giunta provinciale. Ma...

Bolzano. Anche il presidente Arno Kompatscher dice «no» alle elezioni in autunno. In questo sia Kompatscher che Achammer non si allineano certo alla Lega, alleata in giunta provinciale. Ma Kompatscher si sbilancia anche in una valutazione sulla Lega, che innesca una nuova querelle con il commissario leghista Maurizio Bosatra. «Votare in autunno è una garanzia di instabilità», sottolinea Kompatscher, che sposa l’idea di un governo di transizione. Ieri il Pd ha litigato per tutto il giorno su questo tema. Renzi a favore, Zingaretti contro. Così Kompatscher: «Devo rivolgere una critica al Pd. Potrebbero proporre al presidente Mattarella un governo per mettere in ordine le cose dal punto di vista finanziario». Sul decreto sicurezza la Svp si è divisa: i deputati contrari, la senatrice Julia Unterberger contraria, astenuti i colleghi Dieter Steger e Meinhard Durnwalder. Intanto Karzl Zeller, molto vicino a Kompatscher, sulla Tageszeitung ha liquidato Salvini come uno dei politici più pericolosi in circolazione in Europa. Kompatscher dà voce a chi spera nel ritorno della Lega degli amministratori: «La Lega non è tutta uguale. C’è la Lega della ministra Stefani, del sottosegretario Giorgetti, di Massimo Garavaglia (viceministro all’Economia), del presidente veneto Luca Zaia». Bosatra reagisce così: «Il presidente della Provincia dovrebbe essere quello più prudente, invece continua ad alzare il tiro contro di noi. Entra a gamba tesa nell'agone della politica, ma secondo il mio modesto parere non dovrebbe occuparsene. Ritengo Kompatscher un ottimo amministratore, faccia il presidente della Provincia. Il mio interlocutore è Philipp Achammer. Sulle alleanze parlerò solo con lui, appena il presidente della Repubblica Mattarella scioglierà le Camere. Sostenere che esistano due Leghe, una autonomista e una nazionalista è una fantasia di Kompatscher: la Lega è e resta autonomista. La Lega è una ed è rappresentata in toto dal segretario federale Matteo Salvini. Mi chiedo se non ci siano due Svp, una che rappresenta il partito, l’elettorato e la sua base incarnata dal segretario Achammer e un’altra - quasi individuale - rappresentata da Kompatscher. Andiamo a votare subito, con Matteo Salvini premier. Lo vuole la gente».