Assembramenti, tolleranza zero Trenta multe a calciatori e pallavolisti 

La riunione del Comitato ordine e sicurezza. Saranno intensificati i controlli delle forze dell’ordine. I carabinieri hanno raddoppiato la sanzione  ad un ventenne recidivo che girava senza mascherina ed ha insultato chi lo ha ripreso. In via Fago multati nove giovani, alcuni dei quali minorenni

Bolzano. tolleranza zero - non solo nel capoluogo ma in tutto l’alto adige - contro gli assembramenti che si teme possano provocare un’impennata di contagi. è questa la linea che si è deciso di adottare ieri durante la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto vito cusumano; presenti oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine, il sindaco renzo caramaschi e il governatore arno kompatscher. difficile da applicare invece - in quanto ad alto rischio ricorsi - l’ipotesi presa in considerazione da caramaschi di disporre la chiusura anticipata dei locali che non facciano rispettare le disposizioni anti-covid ai clienti.

L’analisi delle attività

La riunione è iniziata con l’esame della situazione complessiva, partendo dalle aziende. Per verificare il rispetto dei protocolli sulla sicurezza relativi alle protezioni individuali dei lavoratori e la sanificazione degli ambienti, sono state costituite 12 squadre che hanno già controllato 30 aziende; per una è scattata la sospensione (vedi articolo a pagina 21) dell’attività.

Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, la situazione è stata definita soddisfacente dal prefetto, perché i clienti ci sono ma rispettano le distanze.

Le criticità sono nei luoghi di aggregazione, all’esterno degli esercizi pubblici. Nonostante i controlli delle forze dell’ordine e gli appelli ripetuti a mantenere le distanze e a coprirsi bocca e naso, sono ancora troppe le persone che se ne infischiano, mettendo a repentaglio la salute propria e degli altri.

I controlli

Dall’11 marzo al 19 maggio, ovvero nell’arco di 70 giorni, sono stati controllate 117 mila persone; 4.099 le violazioni riscontate; 25.211 gli esercizi commerciali controllati con 63 violazioni. Dall’8 maggio, ovvero da quando è entrata in vigore la legge provinciale che ha riaperto gran parte delle attività, le persone controllate sono state 16.507; 362 le sanzioni elevate. Esercizi commerciali controllati, in 12 giorni, 9.018; 10 le sanzioni. Il prefetto ha insistito sull’importanza di affiancare l’azione di controllo e repressione delle forze dell’ordine con l’attività di sensibilizzazione e informazione della cittadinanza sul rispetto della normativa, in particolare sul distanziamento e sulla necessità di avere naso e bocca coperti. In particolare per quanto riguarda le distanze sia all’interno che all’esterno dei locali, il prefetto ha fatto appello ai rappresentanti delle categorie economiche affinché facciano opera di informazione, in quanto la legge provinciale è più severa di quella nazionale.

Il giovane recidivo

I centralini di carabinieri, polizia e vigili urbani sono tempestati dalle telefonate di chi segnala assembramenti e violazioni delle norme anti-Covid. Domenica i carabinieri hanno raddoppiato la sanzione (800 euro) ad un ventenne recidivo che girava con bocca e naso scoperti. Chi glielo ha fatto notare, è stato coperto d’insulti, ma la persona non si è fatta intimidire, ha chiamato i carabinieri.

Calcio e volley vietati

Gli sport di squadra, almeno per il momento, rimangono vietati. Ma non lo sapevano o se lo sapevano se ne sono infischiati i 29 tra calciatori e pallavolisti sanzionati. I carabinieri, su segnalazione in un caso degli abitanti della zona e nell’altro di un passante, sono intervenuti per interrompere due partite tra amici, in un caso con tanto di maglie di colori diversi per le due squadre. «Inevitabili le sanzioni, date con dispiacere - scrivono in una nota i carabinieri - specialmente ai giocatori minorenni, perché è anche comprensibile che i giovani vogliano sgranchirsi le gambe dopo due mesi “ai domiciliari” e perché poi ai minori le sanzioni le pagano i genitori. Ma contendersi una palla marcandosi stretti e col fiatone può essere una condotta ad alto rischio in tempi di Coronavirus».

La notte scorsa, su segnalazione di alcuni cittadini svegliati da musica e schiamazzi, alcune pattuglie hanno interrotto due assembramenti di giovani, nella zona di via Fago. Nel primo caso era in corso una festa con musica e alcol. Nel secondo, ormai in piena notte, urla e risate nel cortile del liceo scientifico di via Fago. In entrambi i casi alcuni sono riusciti ad allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. In totale sono stati sanzionati nove ragazzi, di cui alcuni minorenni. A.M.