Bando deserto per Valbruna, ora servono soluzioni per garantire lavoro e produzione
BOLZANO. Il bando per la concessione del diritto di superficie delle Acciaierie Valbruna è andato deserto, un esito che in Provincia di Bolzano era considerato ampiamente prevedibile. Nessuna manifestazione di interesse è infatti pervenuta entro i termini fissati, lasciando aperto il nodo sul futuro dello stabilimento e sulle prospettive industriali del sito.
Alla luce di questo scenario, la Provincia autonoma di Bolzano ha annunciato l’avvio di una serie di confronti istituzionali per definire i prossimi passi. Nei prossimi giorni è previsto innanzitutto un incontro con la proprietà dell’azienda, seguito da un tavolo con le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di valutare in modo condiviso le possibili soluzioni.
Il tema centrale resta la continuità produttiva dello stabilimento, considerato strategico per il tessuto industriale locale, insieme alla tutela dei livelli occupazionali. Il fallimento del bando, pur non rappresentando una sorpresa, impone ora di individuare strumenti alternativi, sia sul piano amministrativo sia su quello industriale, per evitare ricadute negative su lavoratori e filiera.
Provincia, azienda e sindacati sono chiamati a un confronto che si annuncia delicato. Sul tavolo ci sono diverse ipotesi, che dovranno tenere insieme sostenibilità economica, prospettive di investimento e garanzie per l’occupazione, in un contesto già segnato da incertezze sul futuro del comparto siderurgico.