Benno, prove di dialogo con le zie. La sorella Madè contraria: non è pentito
Il 34enne è appena uscito dal periodo di isolamento nel carcere di Montorio e ha cominciato un percorso di giustizia riparativa all'interno del carcere
BOLZANO. Prove di dialogo tra Benno Neumair e due zie, ma con la sorella Madé, che ritiene non sia pentito, nessun contatto. Il 34enne bolzanino, condannato all'ergastolo per l'omicidio volontario aggravato dei genitori Laura Perselli e Peter Neumair il 4 gennaio 2021, ha cominciato un percorso di giustizia riparativa all'interno del carcere. A settembre sono finiti i 12 mesi di isolamento.
A settembre è terminato il periodo di isolamento di un anno. Ora Neumair si allena in cella e ha ottenuto l'autorizzazione, da parte della direzione dell'istituto, ad insegnare il gioco degli scacchi agli altri detenuti. E poi i colloqui, non più solo con gli avvocati Flavio Moccia e Angelo Polo. Circa una volta al mese incontra due zie - parenti molto stretti dei genitori - che hanno deciso di accogliere la richiesta di Benno.
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