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Bolzano: ecco la «rivoluzione viabilità»

Metrobus dall’Oltradige, treno fino all’ospedale, tram per il centro storico: i progetti che dovranno ridurre traffico e smog


di Antonella Mattioli


BOLZANO. Metrobus, treno, tram, e poi quello che sembrava impossibile: lo spostamento dell’A22 sotto il Colle e l’uso dell’attuale tracciato dell’autostrada come circonvallazione. Cure diverse che agiscono sulle molteplici patologie di cui soffre ormai da anni la viabilità bolzanina; un unico obiettivo: ridurre il traffico automobilistico interno, ma soprattutto costringere i pendolari a lasciare l’auto in garage. Ecco la rivoluzione della viabilità alla quale stanno lavorando Comune e Provincia. «Se ne parla da anni - dice il sindaco Renzo Caramaschi - finora però si è fatto poco. Tanto che ogni mattina la città continua a subire l’assalto di migliaia di pendolari dall’Oltradige e dalla Bassa Atesina; per non parlare poi delle giornate di pioggia come quella di oggi (ieri, ndr) in cui i turisti scendono a valle. Rispetto al passato adesso le cose si stanno muovendo: c’è unità d’intenti tra Provincia e Comune per ridurre traffico e inquinamento».

Metrobus. L’opera più concreta, in fase di realizzazione e che realisticamente dovrebbe essere ultimata nel 2019, è il metrobus che parte da Caldaro e arriva in stazione a Bolzano. Si tratta di un autobus che diventa competitivo rispetto all’auto, perché viaggia su una corsia riservata. Il nuovo mezzo di trasporto dovrebbe evitare almeno in parte l’assalto quotidiano delle 25 mila auto che arrivano dall’Oltradige; attualmente sono solo 4100 le persone che usano l’autobus. Il motivo è evidente: benché più costosa l’auto continua ad essere più veloce del bus costretto a viaggiare assieme alle macchine. Il costo iniziale del metrobus era 20 milioni, lievitato a 30 milioni e 195 mila: la voce più significativa, per quanto attiene l'aumento dei costi, è legata alla necessità di prevedere una galleria di 500 metri che bypasserà l'abitato di Pillhof, nel Comune di Appiano. Caramaschi ha giù annunciato l’intenzione - a lavori ultimati - di chiudere a fasce orarie l’accesso alla città per costringere i pendolari ad usare il metrobus. «Altrimenti - spiega - che senso avrebbe spendere tutti questi soldi, per realizzare l’opera?».

Il treno. «Sono diecimila le persone - tra personale medico-infermieristico, pazienti e visitatori - che quotidianamente gravitano intorno all’ospedale San Maurizio. Sono felice di leggere sull’Alto Adige (edizione di ieri, ndr) - dice l’assessora alla viabilità Maria Laura Lorenzini - che il presidente Kompatscher pensa di approfittare dei lavori necessari per raddoppiare la portata della linea ferroviaria Bolzano-Malles, per spostare il tracciato e arrivare fino all’ospedale San Maurizio. A quest’ipotesi stavano lavorando anche i nostri uffici, ma il fatto che la proposta arrivi dalla Provincia, significa che c’è la volontà di investire. Con questo nuovo collegamento su rotaia si potrebbe arrivare in treno al San Maurizio sia da Merano che dal centro di Bolzano».

Il tunnel. Se ne parla da anni, ma questa sembra la volta buona, per realizzare un tunnel sotto il Virgolo. Scopo dell’opera: evitare che i treni che arrivano da Merano debbano fermarsi - come avviene oggi - per dare la precedenza a quelli a lunga percorrenza. «Così - dice l’assessora - il treno diventerà più interessante anche per chi arriva dalla Bassa Atesina. Abbiamo inviato una lettera in Provincia, chiedendo che vengano realizzate due nuove stazioni: una all’altezza di via Volta, l’altra in prossimità di piazza Bersaglio».

Il tram. Domani l’ingegnere svizzero Willi Hüsler illustrerà alla giunta comunale il progetto di fattibilità del tram. Per ora è soltanto un sogno, però l’assessora Lorenzini ci crede nonostante i costi siano elevati. Il tracciato, ipotizzato dall’esperto, prevede un tram che partendo dalla stazione dei treni arrivi in piazza Walther, passando per ponte Talvera, corso Libertà, corso Italia, piazza Adriano, via Torino, via Milano fino al quartiere Casanova, dove c'è la stazione ferroviaria della linea Bolzano-Merano. Si svilupperebbe lungo un tragitto di 12,2 chilometri andata e ritorno e si calcola che potrebbe servire circa 50 mila persone. Costo ipotizzato: 120 milioni di euro. L'assessora è ottimista: ritiene che il finanziamento si potrebbe ottenere dall'Unione europea che sostiene i progetti che riducono l'inquinamento.

L’autostrada. Finora si è sempre escluso per una questione di costi, ma ultimamente nei colloqui tra il presidente della Provincia Kompatscher e il sindaco Caramaschi si è cominciato a prendere in seria considerazione l’ipotesi di far passare l’autostrada sotto il Colle. La soluzione avrebbe un duplice vantaggio: ridurre l’inquinamento prodotto dall’A22 che interessa in particolare la zona di via Roma e Aslago e consentire l’uso dell’attuale tracciato autostradale tra i caselli di Bolzano sud e Bolzano nord come circonvallazione cittadina con raccordi con i quartieri. Questo progetto cancellerebbe la variante alla statale 12. Costerebbe molto di più, ma sarebbe indubbiamente migliore. Il sindaco caldeggia questa soluzione, però è realista: «La concretizzazione del progetto è legata al rinnovo della concessione dell’A22».













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