Assistenza

Bolzano: un centro diurno per anziani all’ex pasticceria Zanolini

Iniziati i lavori di ristrutturazione dei locali di proprietà dell’Ipes: la nuova struttura sarà gestita da Assb. La direttrice Di Fede: «Entro la fine del 2024 verranno trasferiti lì i servizi che si trovano all’interno del Cristallo»


Antonella Mattioli


BOLZANO. Dopo una storia lunga 54 anni, nella primavera del 2020, in via Dalmazia, aveva chiuso per sempre la pasticcera “Zanolini”. Dove generazioni di bolzanini erano andate ad acquistare vassoi di paste da portare a casa la domenica; torte per compleanni, matrimoni, anniversari; e poi montagne di crostoli per Carnevale. Tutto rigorosamente confezionato nella carta lilla marchio di fabbrica della famiglia Zanolini. Di proprietà dell’Ipes, i locali sono rimasti chiusi tre anni. Da qualche settimana però, davanti all’ex pasticceria, è stato aperto un cantiere. L’Istituto ha concesso i locali all’Assb che li trasformerà in un centro diurno per anziani del quartiere Europa-Novacella.

Il nuovo centro

«Attualmente il servizio - spiega Liliana Di Fede, direttrice dell’Azienda servizi sociali - si trova all’interno del Teatro Cristallo ed è distribuito su quattro piani. Una collocazione scomoda, soprattutto per gli anziani. Mentre la nuova sede, che sarà pronta entro la fine del 2024, è a pianoterra, quindi facilmente accessibile e comoda da raggiungere a piedi, in auto, in bus. Anche dalla vicina mensa per anziani che si trova all’interno della parrocchia di Regina Pacis ». Nel nuovo centro diurno si potrà usufruire del servizio di pedicure, sempre molto richiesto; bagno assistito e lavaggio della biancheria. Lì verranno spostati gli uffici che oggi al “Cristallo” gestiscono il servizio dei pasti a domicilio; i soggiorni estivi per persone non più autosufficienti; e una serie di attività per le persone della terza età del quartiere. La Provincia finanzierà la ristrutturazione e anche l’acquisto dei locali di proprietà dell’Ipes. Li trasferirà al Comune che, a suo volta, li cederà all’Assb.

Gli alloggi a Casanova

Incredibile ma vero. Finita nel 2021, dopo una serie di rinvii, da qualche settimana l’Assb si è vista consegnare dal Comune la palazzina bianca progettata dall’architetto Claudio Lucchin che spicca tra i condomini di Casanova, perché le finestre sono una diversa dall’altra, per forma, colore, dimensioni. In tutto sono 32 appartamenti. Una parte sono da destinare ad anziani; una parte a categorie protette. «Stiamo contattando le persone che sono in graduatoria - spiega Di Fede -: in tutto 36 domande per 16 alloggi con accompagnamento abitativo destinati ad over 65. Simili a quelli del Grieserhof, questi appartamenti consentiranno a chi ci andrà ad abitare di mantenere la propria autonomia, potendo però contare sul passaggio quotidiano di un operatore socio-assistenziale che controllerà che tutto vada bene».













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