Centinaia di scooter e motorini e tutto gas: corteo illegale attraversa la città
Nel pomeriggio di sabato hanno scorazzato per le vie della città, ignorando regole e divieti, impennando e zigzagando tra le auto. In tanti avevano le targhe coperte
BOLZANO. Erano decine. Rumorosi e veloci. Hanno scorrazzato per le vie della città, infischiandosene del codice della strada. Impennando, zigzagando, ignorando gli attraversamenti pedonali e superando le vetture sulla destra.
Qualcuno, per garantirsi anonimato e impunità, s'è perfino preoccupato di coprire la targa. Stiamo parlando dello sciame di scooter che sabato pomeriggio hanno percorso le vie del centro di Bolzano, davanti agli occhi increduli di molti bolzanini. Fossimo stati negli Stati Uniti, probabilmente, si sarebbe potuto pensare a qualche banda di pericolosi biker arrivati a prendere possesso della città. Invece, la manifestazione (non autorizzata) non aveva nulla di preoccupante anche se, anziché il classico rombo dei Twin Cam o dei V-Twin delle classiche di Milwaukee, le orecchie di pedoni e ciclisti si sono dovute sorbire l'irritante fracasso di scooter, moto da cross e Vespe monocilindrici.
Decine di ragazzini, sabato pomeriggio, hanno sfilato in moto e scooter per le vie di Bolzano, ignorando regole e codice. Impennando, zigzagando, ignorando gli attraversamenti pedonali e superando le vetture sulla destra. Qualcuno, per garantirsi anonimato e impunità, s'è perfino preoccupato di coprire la targa.
Centinaia di scooter e motorini a tutto gas: il corteo illegale per le vie di Bolzano
Qualcuno ha persino pensato che si trattasse di un flash mob in solidarietà con lo youtuber meranese arrestato a Genova per aver compiuto prima una manovra azzardata con la moto proprio davanti alla pattuglia dei carabinieri e poi, per aver messo a repentaglio l'incolumità di molte persone cercando di sfuggire ai militari dell'Arma. Un flash mob che, nel 2024, può essere organizzato in pochi minuti, grazie a una semplice chat su una dei tanti social. Chissà. Certo è che le forze dell'ordine non sono rimaste con le mani in mano. Una decina di partecipanti sono stati fermati, identificati e sanzionati a seconda dell'infrazione commessa sotto li occhi del personale in divisa. A qualcuno è andata anche peggio perché lo scooter su cui viaggiava, ad un controllo approfondito, è risultato elaborato e, quindi, fuorilegge.
È bene ricordare, infatti, che un mezzo modificato non solo può essere molto pericoloso per chi lo utilizza, ma non essendo omologato non è nemmeno coperto da assicurazione. E se si viene pizzicati, scatta il sequestro. Non c'è alcun motivo valido, insomma, per elaborare un motorino. Uno dei partecipanti al rombante carosello è stato coinvolto in un piccolo incidente ed è dovuta intervenire la Polizia municipale per i rilievi. Poi, all'improvviso, come era apparso, lo sciame di scooter, quasi tutti di piccola e media cilindrata, è sparito. Ed ognuno dei partecipanti è tornato alla solita tranquillità.
Restano, però, le immagini raccolte dalle tante telecamere di sicurezza sparse lungo tutta la rete cittadina. Immagini che hanno rilevato le infrazioni e le targhe di chi quelle infrazioni le ha compiute. Ma anche chi ha nascosto la targa non dorma sonni tranquilli.