Bolzano

Chiusa la sala giochi Admiral di via Siemens 

Niente rinnovo della concessione: per il Comune non rispetta il distanziometro provinciale. Si trova a meno di 300 metri dal servizio Asl di Psichiatria e Psicoterapia dell’età evolutiva. I lavoratori: «Vogliamo essere tutelati»

di Davide Pasquali

BOLZANO. Chiusa la sala giochi Admiral Club di via Siemens, troppo vicina a un luogo sensibile, per la precisione il servizio Asl di Psichiatria e Psicoterapia dell’età evolutiva ospitato dalla torre dell’Enzian Office di via Ressel 2, a sua volta vicino alla scuola professionale Commercio e Grafica Johannes Gutenberg all’angolo con via Righi. I dipendenti Admiral rimasti senza lavoro hanno protestato, ma il Comune non indietreggia.

«Alla sala giochi la licenza era stata concessa dalla Provincia. Nel frattempo, la competenza è passata ai Comuni, che devono applicare la legge provinciale: niente sale giochi se in un raggio di trecento metri si trovano dei luoghi sensibili, che non ci siamo inventati noi, ma sono stati stabiliti dalla legge. La licenza nel frattempo è scaduta, il titolare ha presentato domanda di rinnovo, che non è stato concesso. Abbiamo avuto numerose cause, tutte vinte, al Tar e al Consiglio di Stato, che hanno sempre ribadito l’equità dei nostri provvedimenti».

Il sindaco ha concluso così: «Non è che non siamo sensibili al problema dei dipendenti, ma sono nove. Io invece ricevo lettere su lettere di famiglie disastrate per via di parenti affetti da ludopatia. Comunque sempre in Zona industriale esiste un’altra sala giochi, a più di trecento metri da luoghi sensibili, che può rimanere aperta. Io di certo non posso suggerire strategie imprenditoriali, come spostare la sala giochi in zone lontane dai luoghi sensibili...»

I dipendenti dell’Admiral di via Siemens in una nota hanno precisato: «La nostra azienda a partire da novembre 2015, quando la Provincia ha imposto la chiusura di tre sale dedicate al gioco presenti in centro città, ha chiuso le tre sale e identificato una nuova location, distante dai luoghi sensibili, per aprire una nuova sala che consentisse a noi lavoratori di essere trasferiti e non perdere il nostro posto di lavoro».

Nel marzo del 2016 «l’azienda ottenne la licenza della Provincia per aprire la nuova sala giochi in via Siemens 14/E e nell’aprile 2017, arrivata l’agibilità definitiva dal Comune, la sala ha aperto e consentito a noi di avere un nuovo luogo di lavoro sicuro e ai giocatori un posto dove giocare legalmente in sicurezza». A giugno 2021 dopo il lockdown per le sale giochi durato ben 11 mesi, gli amministratori della sala hanno richiesto al Comune il rinnovo della licenza e in luglio il Comune ha comunicato il diniego del rinnovo, motivato dalla presenza di luoghi sensibili, «anche se in realtà in questi quattro anni non sono sorti nelle vicinanze nuovi luoghi sensibili e le condizioni della zona sono rimaste le stesse di quando venne rilasciata la licenza».

Il mese scorso «il Comune ha comunicato alla nostra azienda la chiusura immediata della nostra sala e sempre a settembre la sala Admiral Club di via Siemens ha chiuso definitivamente dopo appena 37 mesi di lavoro sui cinque anni, lasciando così a casa noi nove dipendenti assunti full time. Noi dipendenti del settore del gioco legale siamo persone perbene, madri e padri di famiglia e svolgiamo con dedizione e cura il nostro lavoro, tutelando i giocatori dai rischi del gioco illegale e prestando attenzione a eventuali casi di dipendenza».

Infine, concludono: «Vogliamo essere ascoltati e tutelati come tutti gli altri lavoratori, vogliamo salvare il nostro posto di lavoro, che rischiamo di perdere non tanto a causa della crisi come tanti altri, ma se l’amministrazione comunale non rilascerà una nuova licenza per la nostra sala, mettendo così in difficoltà noi e le nostre famiglie».