Bolzano

Coronavirus alla «Don Bosco», verifiche sul picco di decessi 

È la struttura più colpita del capoluogo. Andriollo: 40 deceduti tra novembre e dicembre. Nel 2020 il doppio dei morti rispetto all’anno precedente. 51 ospiti deceduti per il virus nelle case di riposo della città

Bolzano. Nero su bianco, ecco i dati sulla rottura degli argini nella seconda ondata. 40 decessi per covid-19 nella casa di riposo Don Bosco tra novembre e dicembre. E' stata la struttura bolzanina più colpita.

Le Rsa del capoluogo erano uscite quasi indenni dalla prima ondata, a differenza dei pesanti focolai sviluppati in alcune case di riposo della periferia. A novembre qualcosa è saltato. Sul giornale il numero dei decessi nelle case di riposo è stato aggiornato costantemente. L’assessore Juri Andriollo ha reso ora pubblico il bilancio del covid-19 nelle Rsa, con il confronto dei decessi a partire dal 2015 (in risposta a una interrogazione di gabriele giovannetti di «oltre»).

Dall’inizio della pandemia nelle Rsa di Bolzano risultano morti 50 anziani per Covid-19 (tra tamponi positivi e dubbi). Di questi, 40 a Don Bosco e tutti tra novembre e dicembre. a novembre 23 tamponi positivi e 4 dubbi. a dicembre 11 positivi e 2 dubbi. La buona notizia è che sono iniziate le vaccinazioni a Villa Europa e Villa Armonia.

Nel 2020 alla Rsa «Don Bosco» sono morti 84 ospiti, di cui 40 appunto a causa del Covid-19. Per capire la violenza della pandemia, ecco i decessi negli anni precedenti: 38 nel 2015, 43 nel 2016, 50 nel 2017, 41 nel 2018, 42 nel 2019. A Villa Europa il covid-19 si è portato via 8 anziani, più un caso dubbio, di cui 6 a novembre.

Villa Armonia ha retto bene: un decesso a febbraio, nessuno nella seconda ondata. a villa serena il covid è entrata con pochissimi contagi e gli ospiti sono riusciti a guarire: nessun decesso. Con dati aggiornati al 4 gennaio, il sindaco Caramaschi ha riferito di 51 morti per covid nelle case di riposo. Perché alla«Don Bosco» c'è stata una situazione così pesanti?

Giovannetti commenta: «I dati sono impietosi e dimostrano come in quella residenza non si sia riusciti a proteggere i nostri anziani. 126 le persone contagiate. anche il personale è stato colpito duramente: oltre cinquanta gli operatori positivi. E' evidente che qualche cosa non abbia funzionato. Pesanti anche i dati sulla diffusione del virus a Villa Europa, con una trentina di casi, ma un numero fortunatamente più limitato di decessi. E pensiamo ai dati virtuosi di Villa Serena e Villa Armonia: nonostante vi siano stati operatori contagiati, si è riusciti a proteggere i pazienti. Chiederò l’audizione della direttrice di assb liliana di fede in consiglio comunale o in commissione trasparenza, perché possa riferire l’esito delle indagini interne. siamo anche pronti a chiedere una commissione di inchiesta».

Andriollo ricorda il protocollo dei controlli: screening al personale ogni 14 giorni. ogni settimana in presenza di focolai nella struttura. in presenza di sintomi, l’operatore viene immediatamente testato con tampone antigenico.

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