il caso

Da Bolzano alla California, “spariti” 200 mila euro 

Il bonifico svanito. La somma è stata addebitata anche se non è mai giunta a destinazione Il beneficiario ha minacciato di rivolgersi ad un avvocato. I soldi sono fermi in un limbo  



BOLZANO. È possibile che un bonifico internazionale dall’Italia agli Stati Uniti, affidato ad un primario istituto bancario altoatesino, finisca dei meandri dei circuiti di collegamento e, di fatto, se ne perda ogni traccia? Pare proprio di sì. A denunciare il problema è stato un amministratore di sostegno e procuratore in materia di economia e finanza ma dal 27 dicembre scorso nessuno, né a Bolzano (ove è stato effettuato il bonifico) nè a Fremont (nota città della California), ha saputo trovare una possibile soluzione.


Bonifico fantasma
I giorni stanno trascorrendo senza che l’autore del bonifico, affidato al proprio uomini di fiducia nonché procuratore, abbia ottenuto delucidazioni in tal senso. In ballo ci sono 200 mila euro, parte dell’eredità di un notaio bolzanino. Il bonifico effettuato dalla banca altoatesina a quella in California avrebbe dovuto arrivare a destinazione ed essere registrato in pochi giorni. Invece all’autore del bonifico è rimasta in mano solo una ricevuta relativa all’operazione portata a conclusione regolarmente in Alto Adige ma senza alcun riscontro in California. 


Possibili azioni legali
Al destinatario in California ( che ha minacciato di rivolgersi ad un avvocato) erano stati effettuati altri bonifici, sempre tramite la stessa banca altoatesina, già a partire dal 2016. I tempi di attesa per l’accredito della somma erano risultati più lunghi rispetto alla normalità ma alla fine la commissione era stata sempre portata a buon fine. Questa volta invece non solo il bonifico non è arrivato a destinazione ma al committente la somma bonificata (200 mila euro) è stata addebitata poche ore dopo l’operazione. In sostanza la somma in questione risulta inviata in California (e dunque non più disponibile sul conto di chi ha disposto la commissione bancaria) ma non è mai giunta a destinazione e nessuno sinora ha saputo fornire all’amministratore e consulente finanziario dove la transazione possa essere rimasta bloccata. 


Informazioni difficili
Da notare che proprio per evitare possibili problemi legati all’efficienza tecnologica, la banca utilizzata per il bonifico è tra le più rinomate dell’Alto Adige e banca e vanta anche una banca corrispondente a New York. Intanto l’autore del bonifico internazionale può solo fare una cosa: restare in attesa che la situazione si sblocchi, quasi per incanto. Anche se la propria banca gli ha già addebitato anche i costi del bonifico internazionale cioè 286,73 euro.


Funzionari evasivi
Finora tutte le verifiche tecniche ottenute dal committente tramite funzionari specializzati hanno portato ad una sola risposta. “Il bonifico è sospeso”. Pari che uno dei problemi emersi sia legato al tipo di valuta utilizzata. Il bonifico è stato infatti disposto in euro ma dovrebbe essere accreditato al beneficiario in dollari. Ovviamente il cambio può essere effettuato sia dalla banca ordinante sia da quella beneficiaria. Un problema che non pare di difficile soluzione ma che sino ad oggi è stato indicato come possibile fonte dell’intoppo. Se così fosse non si comprende, però, perchè la somma originaria non sia stata riaccreditata sul conto del committente. MA.BE.

















Altre notizie







Attualità