Dai parchi ai vicoli, il Comune pronto a “blindare” tutto
Cancellate nelle zone più critiche: un piano speciale per tenere sotto controllo il nuovo parco davanti alla Stazione. Controllo di vicinato, si accelera per trovare volontari tra gli ex agenti in congedo. Verdi critici: non è la soluzione
BOLZANO. Cancelli in piazza Parrocchia. Ma pronti, ecco l'estensione dello schema di contrasto, anche in vicolo Wolkenstein, a ridosso del parco Cappuccini. «Aspettiamo solo il sì delle Belle arti» dicono in circoscrizione.
Perché pure lì? La dinamica è chiara. Posto in sicurezza l'antico spazio verde, l'emergenza semplicemente si è spostata di pochi metri: i gruppi che stazionavano all'ombra delle mura del convento sono migrati all'imbocco della via con i commercianti che ora blindano le porte dei loro negozi. Tanto che, è questa l'altra notizia che mostra l'evidenza del fenomeno, tra pochi giorni il vertice sulla sicurezza in prefettura punterà i propri riflettori sui parchi del centro, vecchi e nuovi, e gli altri spazi pubblici aperti.
«Proveremo a coordinare le azioni tra noi, il Comune, e le altre istituzioni», spiega il sindaco.
Il controllo di vicinato
Il quale, quasi a chiudere questa geografia dell'emergenza, ha convocato per questo fine settimana - pur se la calendarizzazione completa dell'iniziativa è definita solo in parte - il primo incontro con la cittadinanza per assemblare i gruppi di volontari che si assumeranno il compito del controllo di vicinato.
«Andremo nei centri civici dei quartieri e lì - spiega Claudio Corrarati - illustreremo con vigili e funzionari delle forze dell'ordine i criteri di comportamento e prenderemo nota delle adesioni». Si sta valutando inoltre la proposta di coinvolgere, come elementi che possano affiancarsi ai volontari "civili", anche ex agenti in quiescenza. «Compito di questi controlli è di limitarsi all'osservazione dei contesti e avvertire polizia o carabinieri per prevenire i problemi, senza attendere che esplodano», aggiunge il sindaco.
Il nuovo parco stazione
Il centro viene da mesi in cui la gestione degli spazi aperti e dei parchi è risultata ampiamente problematica. Avviatasi, la questione, con le realtà configuratesi prima a parco Alcide Berloffa, poi spostatesi in via Perathoner e dintorni, si è deciso quindi di contrastarla con le cancellate: partendo dal passaggio del teatro Comunale, poi in piazza Parrocchia e infine col progetto di chiusura anche di vicolo Wolkenstein. Ma ciò che ha fatto muovere con maggiore decisione le istituzioni è la prospettiva dell'apertura del nuovo, grande spazio verde davanti al WaltherPark che, visti i precedenti di contesto, viene ritenuto possibile luogo di affollamento di immigrazione più o meno irregolare e altre persone dedite alla microcriminalità.
L'altro elemento che sembra chiedere una riflessione anche in termini operativi è che ovunque si siano predisposte azioni di controllo, come eventi diffusi - al parco Cappuccini - chiusure o maggiore presenza di polizia, il fenomeno si è solo spostato di pochi metri. Tanto che un giardino che è ora guardato con attenzione è quello che costeggia via Gilm, in zona ponte Druso. Visto come possibile "rimbalzo" a seguito delle cancellate nei quadranti vicini.
Critiche ai cancelli
Le cancellate, in ogni caso, sono diventate anche tema di polemica politica. I Verdi, infatti, si chiedono se la situazione che ha condotto alla proposta di installare una cancellata, in questo caso in piazza Parrocchia, sia la risposta giusta.
«Non si vuole minimizzare le richieste di intervento dei cittadini - dice Chiara Rabini capogruppo dei Grüne in Comune - ma recintare non è la risposta. Seguendo questa logica si potrebbe proporre di chiudere anche la chiesa dei Domenicani o un'altra piazza». L'alternativa, invece, dovrebbe essere, per i Verdi, rafforzare il lavoro Comune - Assb, parrocchie, polizia, per prevedere «spazi diurni aperti - non prigioni come i Cpr - ma luoghi di inclusione con corsi di lingua, percorsi di formazione e bagni pubblici».
A questo proposito, gli abitanti di vicolo Wolkenstein e via Cappuccini stanno chiedendo a gran voce di spostare da lì le docce pubbliche che, aperte il lunedì, mercoledì e venerdì, attirano in quei giorni sul posto molte persone giudicate problematiche.Denunciati anche alcuni episodi di minacce.