BOLZANO

Daspo urbano, si parte già lunedì

Il sindaco Caramaschi accelera dopo la riunione con Ronchetti e Di Fede. A muoversi nei luoghi “caldi” non saranno pattuglie ordinarie ma dei veri “nuclei speciali” addestrati che avranno un elenco dei casi in cui si potrà applicare la misura restrittiva

BOLZANO. Il daspo urbano passa dal dire al fare. Nel senso che esce dalla teoria (e dalla polemica politica) per entrare nella pratica. «Partiamo lunedì» annuncia il sindaco, appena uscito da un vertice operativo con vigili (comandante Ronchetti col suo vice) e servizi sociali (la direttrice Assb Di Fede). 

A muoversi, tra degrado e disagio umano e ambientale da frenare, saranno i vigili urbani. Ma non pattuglie ordinarie, no: i “nuclei speciali”. Gruppi di agenti addestrati a confrontarsi con situazioni ad alta sensibilità.

Agli operatori è stata consegnata una modulistica specifica per l’applicazione delle misure inserite nella nuova normativa. «Una variante di quella usate per le multe da strada» dicono gli operatori. Fogli standard, nelle due lingue, in cui sono elencati i casi di applicabilità del daspo, con parti predefinite in cui inserire i dati del soggetto, luogo e ora. Su questa prima base di segnalazione amministrativa, verrà eventualmente effettuata “entro 48 ore” la segnalazione all’autorità di polizia che provvederà, nel caso, all’allontanamento.