I quadri delle mamme migranti 

Al San Maurizio i dipinti di giovani donne arrivate incinte sui barconi in fuga da guerre e fame



BOLZANO. Nell’atrio dell’ospedale di Bolzano è visibile in questi giorni, a pazienti e visitatori, la mostra “Donne in cammino” del laboratorio “Il percorso della lumaca”. L’inaugurazione si è tenuta ieri con una piccola cerimonia. I dipinti sono parte di un momento particolare dell’attività del Laboratorio, svolta da 12 giovani donne, profughe di nazionalità nigeriana arrivate a Bolzano nel 2017. Queste donne, di età compresa tra 19 e 24 anni, la cui quotidianità è stata bruscamente interrotta dall’evento migratorio, si sono trovate a dover vivere e gestire un evento cosi importante come la gravidanza in un ambiente totalmente sconosciuto. Spesso anche senza l’accompagnamento di persone della propria famiglia. I dipinti, che ciascuna delle neomamme o future mamme ha creato dando libero sfogo alla propria creatività e immaginazione, sono un dono per il proprio figlio. Questa attività fa parte di un lavoro psichico fondamentale per poter progettare il futuro e fare le scelte adatte alla nuova realtà che si apprestano a vivere. L’esposizione sarà visitabile fino al 30 di marzo. Il coordinamento è della psicologa Daniela Ceotto, supportata dalla presidente del Centro aiuto alle vita Anna Ravelli, dalle operatrici volontarie partecipanti Berta D'Agostin, Mariolina Zuliani e Roberta Fiorucci, nonché dalla mediatrice in lingua inglese, la studentessa Anna Serenellini. I dipinti corrispondono a un momento particolare dell’attività del laboratorio in cui le madri hanno creato un regalo particolare per il loro figlio, “riallacciando gli elementi della loro storia personale”.













Altre notizie

Attualità