«Il dj veramente bravo impone la sua musica»

Dall’elettronica dei Kraftwerk alla Deep House di oggi


di Daniela Mimmi


BOLZANO. "Il bravo deejay non fa ballare la gente con la musica che vuole la gente, ma impone la propria musica".

E ancora: "Il bravo deejay non mette sul piatto la musica che si sente per radio. Deve ricercare sempre cose nuove, spendere cifre in vinili che non si trovano nel negozio sotto casa".

Così Franco Maltese, deejay molto attivo soprattutto in città e soprattutto al Lumina, in zona industriale. Franco Maltese nasce dj nel 1987, all'età di 13 anni, incuriosito dalla musica che suo fratello più grande ascoltava con i suoi amici in cameretta, origliando dalla porta e sentendo queste sonorità cha andavano dai Kraftwerk, passando dai Pink Floyd fino ad arrivare alla Street break dance americana, capeggiata all'epoca dagli Afrika Bambataa. Da lì comincia la sua collaborazione con Baby Radio, per poi passare a Radio Nord, in lingua tedesca (è perfettamente bilingue e può permettersi di spaziare tra le radio nelle due lingue), Radio Rosengarten e Radio Bolzano 102. I DJ dell'epoca, che gli hanno dato l'ispirazione finale e che sono tutt'ora i suoi mentori, erano (e sono ancora) Enrico Sartini e Ricky Bianco. Nel 1989 sbarca a Radio Bolzano 102. ha solo 16 anni ma è già considerato uni dei deejay emergenti. A Radio Rosengarten, Franco Maltese ha l'opportunità di affinare le tecniche del mixaggio e della regia grazie anche ad una strumentazione presente in radio che per l'epoca era all'avanguardia. Correva l'anno 1989 e Franco Maltese imparava ad usare i mitici giradischi Technics 1200MK2. Nel 1990, insieme a Ricky Bianco, dopo la chiusura di Radio passa a Radio NBC. Nel 1990 termina per Franco Maltese il periodo radiofonico, era giunto il momento di buttarsi a pieno regime nel clubbing. "Fin dall'inizio ho detto no alla musica commerciale che imperava negli anni Novanta, dedicandomi alla ricerca e alla divulgazione della vera House Music. Ho studiato le basi, le origini e chi tra i DJ l'abbia letteralmente inventata e definita: In primis Larry Levan (RIP), Maestro del Paradise Garage di New York e Frankie Knuckles, che diede la definizione "House Music" al sound che proponeva al mitico Warehouse di Detroit, città natale dell'House Music", ricorda Franco Maltese. Adesso ama la Deep House, la cosiddetta "costola morbida" dell'House Music, meglio se possiede eleganti sfumature jazz. Cerca di combinare insieme il lavoro, il suo bambino, e la passione per la musica. "Ogni minuto libero lo passo a cercare musica e vinili. Che sono anche una bella spesa, perchè costano 10-15 euro, e anche di più". Gli chiediamo perchè, in provincia di Bolzano, i deejay lavorano più dei chitarristi. "Qui ci sono molti locali in cui la musica è fatta dai deejay. Ai giovani piace di più perché è un'occasione per bere, sballare. Ma anche qui bisogna distinguere tra i vari deejay. Ci sono quelli che io chiamo "bimbi minkia", che fanno musica commerciale solo per far ballare, che scaricano illegalmente la musica confezionata da altri e che non hanno mai visto un vinile. E poi ci sono i deejay veri e seri, quelli che fanno ricerca e fanno cultura. Perché la musica è cultura..."













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