IL LUTTO

Il Rainerum piange don Vito Rubatscher il professore buono

Si è spento giovedì 12 settembre don Vito Rubatscher, 85 anni, sacerdote salesiano di origini badiote. Oggi si sono svolti i funerali

Bolzano. Si è spento giovedì don Vito Rubatscher, 85 anni, sacerdote salesiano di origini badiote. Era noto per avere insegnato molti anni non soltanto al Rainerum ma anche in altri istituti scolastici della nostra città, a partire dal liceo Pascoli.

Ne tratteggia la figura il direttore dell’istituto salesiano Rainerum, don Ivan Ghidina: «Era nato in Badia, nel 1934. Da ragazzo aveva iniziato gli studi in seminario al Vinzentinum di Bressanone. Poi, a un certo punto, su consiglio di un compaesano che studiava laggiù, dopo aver chiesto il permesso ai genitori, lo aveva seguito e si era trasferito prima in Toscana e poi in Liguria, dove aveva terminato i suoi studi. In seguito era stato ordinato sacerdote a Torino, nel 1965, nella basilica di Maria Ausiliatrice, ossia la basilica di Don Bosco. Nel frattempo si era anche laureato in scienze naturali, biologia, e quindi si era messo ad insegnare».

Questo fino al 1973, poi, «probabilmente per riavvicinarsi alla sua terra natale, era tornato in Alto Adige, stabilendosi a Bolzano, dove è poi vissuto fino alla morte».

Per molti anni aveva insegnato al Rainerum, ma non solo; era stato impegnato anche in altri istituti scolastici statali, a partire dal liceo Pascoli.

Questo fino alla pensione, «poi aveva dato una mano a Laives, come viceparroco e dopo, negli ultimi anni prima di ammalarsi, nei finesettimana saliva in val Badia. Partiva il venerdì sera o al sabato mattina, e lì aiutava i parroci della valle. Poi, la domenica sera ritornava a Bolzano. Ha sempre vissuto qui da noi, fino a martedì, quando ha avuto un’emorragia cerebrale. È morto giovedì. Negli ultimi anni aveva qualche acciacco e aveva condotto una vita ritirata». Era una persona, tiene a sottolineare don Ivan, «solare, molto allegra, accogliente. Tutti lo dicono. E poi, nella scuola era molto bravo come insegnante, soprattutto per quelli che facevano più difficoltà». Raccontava di avere avuto lui difficoltà, all’inizio; aveva dovuto imparare italiano, tedesco, latino. Ma aveva trovato chi lo aveva aiutato e gli aveva insegnato un metodo di studio. «E così, per tutta la vita aveva cercato di fare altrettanto, aiutando chi faceva più fatica. Si fermava anche a fine lezione, a rispiegare, ad approfondire. Era un educatore nel vero senso della parola. E poi era sempre positivo, non si lamentava mai di nulla». Era infine apprezzato come confessore e aveva spesso lavorato per Radio Sacra Famiglia. Molti ricordano anche le sue prediche simpatiche».

Le esequie si sono tenute oggi, 16 settembre, alle 14, nella parrocchiale di La Valle in Badia. Una messa in ricordo si terrà domani, martedì 17 settembre, alle ore 18.30, nella chiesa di San Domenico, in piazza Domenicani a Bolzano.