«Innocenti  a prescindere dalle lotte interne»

«Abbiamo preso atto di quanto emerso dal fascicolo dell’inchiesta nazionale sul caso Palamara. Per noi non cambia molto. Posso solo dire che siamo sereni e sicuri di dimostrare l’nfondatezza delle...

«Abbiamo preso atto di quanto emerso dal fascicolo dell’inchiesta nazionale sul caso Palamara. Per noi non cambia molto. Posso solo dire che siamo sereni e sicuri di dimostrare l’nfondatezza delle ipotesi accusatorie sinora mosse».

Chi parla è l’avvocato Francesco Coran, legale di fiducia dei due agenti di polizia giudiziaria finiti sul registro degli indagati dopo oltre 20 anni di impeccabile servizio in Procura. Due uomini che sono sempre stati punti di riferimento e di fiducia sia del procuratore Tarfusser che del suo successore Rispoli. Ora i due sono finiti professionalmente in disgrazia. Sono sospettati di peculato d’uso (per l’auto di servizio), falso e rivelazione di segreto d’ufficio ed il nuovo procuratore li considera “uomini di Tarfusser”. L’inchiesta, avviata nel 2018, è ancora aperta ma i termini dovrebbero scadere a settembre.

«C’era anche il sospetto che fossero state fornite indebite informazioni sull’inchiesta Tenti - puntualizza l’avvocato Coran - in realtà allo stato degli atti non è emerso assolutamente nulla. Siamo convinti che un giudice saprà valutare a prescindere dalle lotte all’interno dell’Anm. Io mi occupo del processo: non spetta a me valutare o giudicare quello che sta al di fuori. Alla fine il pubblico ministero dovrà portare le eventuali prove davanti al giudice».