la copertura mediatica 

L’Italia guarda all’Alto Adige, caso pilota per tutta Europa

Tutti i riflettori delle tv e dei vari media nazionali puntati sull'Alto Adige ieri. Anche il viceministro alla sanità Pierpaolo Sileri, dialogando col nostro direttore a Newsroom Italia, la...

Tutti i riflettori delle tv e dei vari media nazionali puntati sull'Alto Adige ieri. Anche il viceministro alla sanità Pierpaolo Sileri, dialogando col nostro direttore a Newsroom Italia, la trasmissione quotidiana condotta da Paolo Poggio su Rainews24, ha chiesto informazioni sul grande screening di massa che si svolge in queste ore nel nostro territorio e, rispondendo ad una precisa domanda di Alberto Faustini, ha detto che lui sostiene da sempre la necessità di iniziative di questo tipo e che sarebbe importante che si facesse una cosa del genere anche nel vicino Trentino. Tanto il viceministro quanto il nostro direttore hanno parlato di “capitale civico” a proposito dei tanti cittadini che si sono messi in coda fin dal primo mattino (quasi tutti senza lamentarsi) per rendere possibile e credibile (anche dal punto di vista statistico) questo importante test. L'auspicio è che lo si possa poi fare davvero in tutta Italia. Solo così si potranno infatti individuare anche gli asintomatici, cercando di giocare d'anticipo rispetto all'emergenza covid. In diretta sui principali network nazionali anche il governatore Kompatscher molto soddisfatto per la grande risposta alla prima giornata di screening: «L’obiettivo è individuare i positivi per interrompere la catena del contagio». Sulla possibilità di un’apertura della stagione sciistica, il governatore è stato molto prudente: «Abbiamo annullato i mercatini di Natale per evitare il dilagare dell’epidemia, la nostra priorità è la riapertura delle scuole con la didattica in presenza non appena le condizioni sanitarie ce lo permetteranno, almeno per le scuole medie. Per tutto il resto, riapertura degli impianti compresa, dobbiamo attendere e valutare l’evolversi delle situazione. Ogni apertura va fatta con estrema cautela. Oggi paghiamo il conto dell’assalto dei turisti in agosto. Facciamo un passo alla volta, e vediamo se a gennaio riusciamo ad avviare la stagione turistica».