la storia

La cagnolina Jackie ingoia un pezzo di plastica, salvata a Bolzano

La piccola meticcia è arrivata da Mezzolombardo: non riusciva più a mangiare. Operata, ora sta bene 



TRENTO. Un pezzo di plastica di discrete dimensioni poteva costare molto caro a Jackie, una bellissima cagnolina di tre anni arrivata alla clinica veterinaria Città di Bolzano da Mezzolombardo in Trentino.

“E’ una meticcia che assomiglia molto ad un pastore del Lagorai – spiega la dottoressa Giulia Buffi che per prima l’ha accolta – e quando è arrivata presentava forte abbattimento ed anoressia. L’ho visitata e mi è sorto qualche dubbio. Ho subito eseguito delle radiografie e un ecofast addominale (una metodica ecografica utilizzata nella medicina d’urgenza). Per me i risultati erano compatibili con l’ingestione di un corpo estraneo”.

A quel punto Buffi ha chiesto un parere al dottor Tomaso Piaia che ha optato per un trasferimento immediato di Jackie in chirurgia d’urgenza. E’ stato lì che il presunto corpo estraneo è diventato molto concreto.

“Il responsabile – continua Buffi – è stato scovato a livello intestinale e ovviamente rimosso. Si trattava di un pezzo di plastica proveniente da un oggetto non identificabile nemmeno per i proprietari. E’ probabile che Jackie l’avesse ingerito da un po’ di tempo”.

Praticamente da subito le condizioni del cane sono andate migliorando: “Ad un giorno dall’intervento ha ricominciato a mangiare da sola e a tenersi sulle zampe senza problemi. Entrambe le cose le risultavano parecchio difficili al suo arrivo. Per non parlare di quando si è messa a giocare con la pallina: un’emozione incredibile. Jackie, poi, è tenerissima. Credo resterà per sempre uno dei casi che porterò nel cuore”.

















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