il ticket passa da 25 euro a 36 

Masera (Cgil): «Ok all’aumento ma entro il 2020 liste tagliate»

In riferimento all'annunciato aumento del ticket per la prima visita specialistica - ricordiamo che l’assessore Thomas Widmann martedì porta in giunta provinciale la delibera che alza la tariffa da...

In riferimento all'annunciato aumento del ticket per la prima visita specialistica - ricordiamo che l’assessore Thomas Widmann martedì porta in giunta provinciale la delibera che alza la tariffa da 25 euro a 36 - Cristina Masera, segretaria Cgil, fa sapere di comprendere la necessità di alzare le tariffe ferme da decenni, ma allora entro la fine dell'anno devono essere abbattute le liste d'attesa. «Questo vale anche per le liste di mesi, allungate per effetto del lockdown, che creano disuguaglianze fra chi può permettersi di pagare il triplo del costo del ticket e andare in privato e chi non può permetterselo». Per il sindacato sarà fondamentale anche che questo aumento non gravi sui cassaintegrati. «Chiediamo una garanzia: che questo provvedimento abbia una durata limitata all’emergenza e che successivamente ci siano tempi di attesa fisiologici. É un fatto inaccettabile, che il cittadino debba affidarsi ai privati, per avere risposte sul suo stato di salute. Eventuali convenzioni con i privati debbono inoltre essere di qualità da verificare con rigore».

INFERMIERI CONTRARI.

Così Massimo Ribetto (sindacato infermieri Nursing Up): «Abbiamo seri dubbi che alzare il ticket di 11 euro per abbattere le liste di attesa possa servire effettivamente a qualcosa. Dire poi che con quei soldi si possono pagare di più medici e infermieri ed incentivarli a prestazioni aggiuntive oltre l’orario di lavoro è un’autentica assurdità».

DELLA RATTA: «NON SI FA».

«Siamo alle solite. Il settore Sanità che assorbe un terzo del bilancio provinciale è in perenne affanno». Il consigliere comunale Claudio Della Ratta è caustico. «Aumentare il ticket per poter pagare di più i medici, affinchè si rendano maggiormente disponibili? Ma dai! Meno male - spiega provocatoriamente - che il Covid ha agito da stimolo per individuare soluzioni innovative che permettono di superare annosi problemi. Tutto si può dire della Sanità altoatesina, eccetto che la situazione sia preoccupante, grazie alle soluzioni riformiste pensate, come quella dell'aumento dei ticket».