IL CONCORSO

Mattarella premia l'istituto Claudia de’ Medici

La V F dell'indirizzo socio-sanitario vince il primo premio «Ricordare Vittorio Bachelet a 40 anni dalla morte». Ieri mattina la premiazione a Roma con il ministro dell’Istruzione Azzolina e il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Ermini

BOLZANO. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura David Ermini e il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina hanno premiato la classe quinta F dell’indirizzo socio-sanitario dell’istituto superiore Claudia de’ Medici di Bolzano. Hanno vinto il concorso nazionale “Ricordare Vittorio Bachelet e la sua testimonianza di libertà e di democrazia a quarant’anni dalla morte”.

La premiazione dei ragazzi si è tenuta ieri a Roma nella sede del Consiglio superiore della magistratura, dove, nella mattinata, si è tenuto il plenum straordinario del Csm in memoria del giurista ucciso dalle Brigate rosse il 12 febbraio 1980, presieduto dallo stesso presidente Mattarella.

Il concorso aveva come obiettivo quello di spingere gli studenti a riflettere, in maniera critica e creativa, sul valore della testimonianza etica e civile di Vittorio Bachelet, il giurista ucciso dalle Brigate rosse il 12 febbraio 1980, realizzando elaborati scritti, grafici o multimediali - in collaborazione con i familiari, gli insegnanti, gli amici e le istituzioni - per condividere un’esperienza di formazione civile e di partecipazione attiva. Nel loro lavoro multimediale, gli studenti bolzanini hanno pensato di creare il busto del professor Bachelet, quasi come se in questo modo potessero farlo rivivere, e mentre riproducono in modalità "time-lapse" la costruzione del busto, vengono menzionate le frasi più significative del suo pensiero. Il video si conclude con le profonde parole del figlio del professore che, di fronte all’atto vigliacco compiuto dai terroristi, auspica il perdono umano e divino, perché, anche di fronte ad un evento straziante come questo “sulle nostre labbra ci sia sempre il perdono e mai la vendetta, sempre la vita e mai la richiesta della morte degli altri”.