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Maxi-inchiesta, la giunta Caramaschi: «Piena fiducia nei giudici e nei dipendenti del Comune»

L’indagine su appalti e speculazioni ha portato agli arresti domiciliari la dirigente del Comune Daniela Eisenstecken. Sindaco e assessori offrono «massima collaborazione» alla magistratura



BOLZANO. "Piena ed incondizionata fiducia nell'operato della magistratura" viene espressa dal sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi e dalla giunta comunale, in relazione all'inchiesta della procura di Trento che coinvolge politici, imprenditori e dirigenti pubblici in Trentino ed in Alto Adige e che tocca alcune operazioni immobiliari nel capoluogo. Oggi in municipio a Bolzano è avvenuta una perquisizione da parte dei carabinieri. 

Sindaco e giunta, riferisce una nota, offrono "massima collaborazione" alla magistratura e, allo stesso tempo, ribadiscono "la massima fiducia anche nei confronti dei propri collaboratori comunali". 

Il magnate austriaco Renè Benko viene considerato dagli inquirenti uno dei promotori della presunta associazione a delinquere. Il commercialista bolzanino Heinz Peter Hager e l'imprenditore lagarino Paolo Signoretti sarebbero invece le teste di ponte in Alto Adige e Trentino. Agli arresti domiciliari, oltre ad Hager, anche la dirigente del Comune di Bolzano nell'ufficio gestione del territorio Daniela Eisenstecken: l'indagine, nata nel 2019, è partita dopo un accesso abusivo al sistema informatico proprio da parte di Eisenstecken.

 













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