L’indagine

Maxitruffa finanziaria, l’ex consulente ammette: ai clienti rendicontazioni falsificate

L’uomo avrebbe alterato i dati per ottenere premi di produzione. L’inchiesta, che copre dieci anni di attività, prosegue con l’audizione di dirigenti ed ex dirigenti della banca



BOLZANO. Avrebbe ammesso i propri errori, spiegando di aver fornito ai clienti rendicontazioni falsificate sull'andamento dei loro portafogli, facendo loro credere che gli investimenti stessero andando bene e nascondendo, invece, i dati reali, per ottenere il premio di produzione da parte dell'istituto bancario per il quale lavorava.

È quanto trapela sull'interrogatorio reso ai pm bolzanini dal 64enne ex consulente finanziario (nel frattempo radiato dall'albo), fino al 2024 in servizio nella filiale altoatesina di un istituto bancario nazionale, accusato di truffa continuata aggravata, furto pluriaggravato ai danni dell'istituto di credito e intermediazione abusiva.

L'indagine su quanto accaduto tra 2014 e 2024 procede con l'audizione, tra gli altri, di dirigenti ed ex dirigenti dell'istituto: gli inquirenti vogliono capire se e come siano stati effettuati i controlli sull'attività del consulente, e a quanto ammonti il danno cagionato, in un primo momento stimato in una ventina di milioni di euro.













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