Morto ex calciatore del Bolzano 

Dramma nei boschi di Tione. Paolo Valenti, 36 anni, è caduto da quindici metri davanti agli occhi del papà, che stava lavorando insieme a lui A tradirlo un ramo spezzatosi mentre era legato all’albero. Centrocampista dalla grande grinta, fu uno dei pilastri dei biancorossi in serie D

di Aldo Pasquazzo

Bolzano. Al Bolzano aveva lasciato un ricordo indelebile, contribuendo con la sua grinta e la sua determinazione al quarto posto in serie D. Era nato difensore ma poi si era trasformato in centrocampista, e ad una straordinaria fisicità abbinava anche buone qualità tecniche e grande intelligenza tattica. Ieri Paolo Valenti, 36 anni, ha perso la vita In località zeller, a monte dell'abitato di tione, in trentino gettando nello sgomento la moglie i tre figli in tenera età e i tanti, tantissimi sportivi del calcio regionale che l’avevano apprezzato e amato. sull’episodio stanno cercando di far luce gli ispettori dell’uopsal, intervenuti ieri sul posto insieme ai carabinieri di tione e a diverse squadre di vigili del fuoco volontari del circondario.

Dai primi riscontri risulta che valenti - che lavorava in proprio - stava effettuando alcune operazioni legate alla predisposizione di una teleferica: il bosco in cui stava lavorando è stato colpito dalla tempesta vaia di ottobre, e il comune di tione, proprietario dell’area, ha predisposto una serie di lavori di esbosco.

Valenti, sotto gli occhi del padre, con il quale stava lavorando, è caduto da un albero al limitare del bosco, da un'altezza di circa 15 metri, finendo rovinosamente sulla strada forestale adiacente.

Vano, purtroppo, l’intervento dei soccorsi, nonostante l’intervento dell’elicottero da trento: il boscaiolo è deceduto poco dopo l’arrivo dell’equipe sanitaria a causa delle gravi lesioni riportate. il padre, invece, probabilmente a causa dello schock subito, è stato soccorso e portato a tione per controlli. sul posto, oltre ad ambulanzieri, vigili del fuoco, corpo forestale e carabinieri di tione sono giunti da subito anche gli ispettori dell'uopsal, che hanno predisposto rilievi e accertamenti protrattisi per l'intera giornata: le risultanze andranno poi a comporre la relazione che verrà consegnata al pm di turno.

Dai primi riscontri sembra che valenti fosse al momento ancorato a dei sistemi di protezione: sarebbe stato quindi legato, seguendo correttamente i protocolli di sicurezza, ma a tradirlo sarebbe stato un ramo spezzatosi improvvisamente, e che ha provocato il distacco di uno dei ganci di sicurezza. sembra inoltre che valenti stesse lavorando, nello specifico, all’installazione di una teleferica, finalizzata proprio al trasporto e alla successiva rimozione dei tronchi.queste le prime ricostruzioni, in attesa però di conferme ufficiali da parte degli investigatori.

Dalla sala operativa del comando del corpo volontario dei vigili del fuoco di tione giungevano comunque informazioni frammentarie, anche perché, come detto, i rilievi sono andati avanti per l’intera giornata e a zeller hanno lavorato circa una decina di uomini, impegnati ad espletare le tristi incombenze del caso. solo nella seconda parte della giornata la salma del giovane è stata poi trasferita nell’abitazione di bondo, in attesa della data dei funerali, che con ogni probabilità si terranno mercoledì in paese.

Valenti era una persona molto conosciuta in tutta la regione. insieme al papà claudio e al fratello patrizio gestiva anche la troticoltura di famiglia, che si trova sempre a bondo, e più precisamente in località sega de ciarì. valenti lascia anche la sorella irene e la mamma sandra.

Inoltre, la vittima aveva importanti trascorsi nel mondo del calcio regionale, oltre al bolzano aveva giocato a lungo con il comano fiavé.

ValenTi aveva infatti militato nella squadra di eccellenza sino al 2016.

Il direttore sportivo del comano adriano francescotti spiega: «siamo affranti dall'infelice notizia. era un centrocampista e a seconda dell'impostazione tattica si adattava anche tra le retrovie e ancora oggi, nonostante avesse smesso, lo consideravamo sempre come uno di noi ».

Restando sempre in ambito calcistico, un altro ricordo arriva da paolo sansoni, un tempo al comano e ora dirigente del calciochiese. «di lui ho solo ricordi belli, anche perché in campo lui dava sempre il massimo, confermando ogni volta di più l'attaccamento alla maglia».