Ok al Polo bibliotecario, da rifare la scala di sicurezza 

Il progetto. La commissione edilizia ha esaminato ieri la terza variante alla concessione  Il vicesindaco: «Abbiamo fatto solo piccoli rilievi». Tutti d’accordo, astenuto Giovannetti

Bolzano. «Il rilievo più importante riguarda la scala di sicurezza: noi chiediamo che vengano apportate delle modifiche. Vogliamo che sia più bella, per valorizzare meglio l’intero complesso». Ieri pomeriggio la commissione edilizia, presieduta dall’ assessore all’urbanistica Luis Walcher, ha dato parere favorevole condizionato alla richiesta (la terza) di variante alla concessione edilizia, per il nuovo Polo bibliotecario.

Piccole modifiche

Si tratta di piccole modifiche rispetto alla seconda versione che era stata presentata dall’architetto Christoph Mayr Fingerle. Il nuovo progettista, incaricato dalla società Condotte, è l’architetto Sergio Beccarelli di Parma. Il rilievo più importante mosso dalla commissione riguarda appunto la scala di emergenza. Unico astenuto il consigliere Gabriele Giovannetti (Alto Adige nel cuore): «Le modifiche apportate erano solo tecniche. Ma noi siamo da sempre contrari all’ abbattimento di un complesso caratterizzato da valore storico e culturale. Questo progetto è devastante, stravolge un edificio da tutelare. La verità è che si vuole cercare di cancellare il passato architettonico razional-modernista».

Ricordiamo che gruppi come Movimento Cinque Stelle, Team Köllensperger e Alto Adige nel cuore appunto chiedono di bloccare l’abbattimento delle ex scuole Pascoli e Longon e di ripensarne la destinazione.

«Ma questo - ribadisce il sindaco Renzo Caramaschi - significherebbe, adesso che si sta completando il lungo iter, bloccare tutto. E ricominciare daccapo. In questo modo però non si farà mai nulla a Bolzano».

Ieri dunque si è fatto un ulteriore passo avanti verso la realizzazione del Polo bibliotecario di cui si parla da oltre quindici anni. Ma ora la “pratica” sembra aver imboccato la strada giusta: già nel giro di un mese il progetto potrebbe ottenere il via libera definitivo.

I tempi

Dopo il rilascio della concessione edilizia, la tabella di marcia, fissata dalla Provincia, prevede a novembre di quest'anno, la stipula del contratto con la società “condotte”; luglio 2020 progetto esecutivo; marzo 2021 inizio lavori; giugno 2023 consegna del Polo bibliotecario. Il grande complesso, che si estenderà su una superficie lorda di circa 27 mila metri quadrati, riunirà sotto lo stesso tetto la Biblioteca civica di lingua italiana, la Biblioteca di lingua tedesca “Tessmann” e la Biblioteca provinciale “Claudia Augusta” . Costo totale - compresi gli arredi - 59 milioni e 975 mila euro.

L’ex Pascoli-ex Longon, chiuso ormai da anni, è destinato a diventare un grande centro culturale con spazi per iniziative culturali. Nonostante i dubbi, avanzati periodicamente da più parti sull’utilità di investire in una mega-biblioteca, gli addetti ai lavori ci credono eccome.

«Il nuovo Polo bibliotecario - spiegava Ermanno Filippi, direttore della Civica di via Museo in un recente incontro nel cortile delle ex Longon - lo immagino così: come una grande piazza del sapere. Sempre aperta, possibilmente anche la domenica. Dove si va per studiare, leggere una rivista, sfogliare un libro. Partecipare ad una conferenza. Ma anche - per chi non è più giovanissimo - imparare o acquisire maggior dimestichezza con gli strumenti informatici. E poi fermarsi a scambiare quattro chiacchiere magari davanti ad un buon caffè».