Incidente sul lavoro

Operaio in coma dopo la caduta nel cantiere dell’ospedale, la moglie: «Si faccia chiarezza»

La famiglia del lavoratore di 53 anni si è rivolta all’avvocato Nettis che ha nominato un consulente (foto DLife)

L'INCIDENTE Un volo di 4 metri
L'INCHIESTA Indaga la Procura


Aliosha Bona


BOLZANO. Una famiglia di origini albanesi, residente da anni a Bolzano, è stata catapultata in un dramma. E ora è divisa tra la speranza e la voglia di sapere la verità su quella maledetta mattina del 3 marzo. Erano le 7.40 quando un operaio di una ditta locale, al lavoro nel cantiere della nuova ala dell'ospedale, precipitava per oltre quattro metri dentro un vano. Le sue condizioni sono apparse fin da subito critiche e a distanza di dieci giorni è ancora in coma farmacologico. I medici non sarebbero ancora riusciti a svegliarlo.

La moglie del 53enne si è rivolta all'avvocato Nicola Nettis per fare luce su quanto avvenuto prima della caduta. Per capire se tutte le norme di sicurezza, come ad esempio l'uso del casco e dell'imbracatura, siano state rispettate sia da parte del ferito che dal datore di lavoro. I fari della Procura sono rivolti, infatti, anche sul tavolo da ponteggio su cui stava intervenendo l'operaio prima di sprofondare. Il fascicolo, che ipotizza il reato di lesioni gravissime, è seguito dal pubblico ministero Igor Secco. «Prima di tutto - esordisce Nettis dopo un lungo confronto con la famiglia della vittima - confidiamo che le condizioni dell'uomo migliorino e che si riprenda in fretta. In questo modo potremo anche acquisire la sua testimonianza, che ovviamente è quella più importante». Sulle indagini invece: «Abbiamo presentato una richiesta per poter visionare attentamente la zona in cui si è verificato il fatto. Lo faremo anche attraverso un consulente, l'ingegnere Gianfranco Sasso. Sono attività necessarie per verificare se sono state rispettate le attività anti-infortunistiche, oltre alle competenze e i ruoli.

Come sta la famiglia? «Chiaramente hanno la testa e i pensieri sul loro parente. Allo stesso tempo vogliono capire cosa è accaduto quella mattina», chiosa Nettis. La dinamica sarebbe la seguente: una tavola da ponteggio, forse urtata da un collega, sarebbe caduta al piano di sotto, spezzando in due l'appoggio in legno su cui stava lavorando. È caduto dentro un vano, dove era in costruzione un giroscale, e con lui anche tutti i materiali da lavoro. Una parte dell'area interessata dal cantiere è stata sequestrata, i lavori fermati, per permettere i rilievi della polizia scientifica, che ha predisposto un fascicolo fotografico già inoltrato in Procura.

Al lavoro anche l'Ispettorato del lavoro che sta stilando una lunga relazione. Non è chiaro, infatti, se tutti gli operai della ditta fossero dotati dell'apparecchiatura di sicurezza prevista. Al pm verranno forniti tutti i dettagli raccolti e, se necessario, verrà nominato un consulente tecnico. Sono già stati ascoltati i colleghi del ferito, che hanno fornito la propria versione dei fatti. Ma nessuno avrebbe visto il volo. 













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