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"Opere pubbliche: piano da 300 milioni l’anno"

L’assessore Bianchi: «Abbiamo un tesoretto da investire in costruzioni e ristrutturazioni, ma è difficile trovare personale. Il mio sogno: realizzare a Bolzano o nelle immediate vicinanze una cittadella dello sport per discipline come atletica, basket, volley, ciclismo»


antonella mattioli


BOLZANO. «Disponiamo di un tesoretto di circa 300 milioni di euro all’anno da investire nella costruzione di nuove opere, ristrutturazioni, risanamenti energetici degli edifici pubblici. Abbiamo però bisogno di nuovi collaboratori che sono tutt’altro che facili da trovare». Con l’obiettivo di realizzare il programma quinquennale, l’assessorato provinciale che fa capo a Christian Bianchi - edilizia, patrimonio, libro fondiario e catasto - ha bandito un concorso (le domande vanno presentate entro il 27 marzo) per sei posti destinati ad ingegneri e architetti. Ma è tutt’altro che scontato che si riescano a coprire i posti.

La stessa di difficoltà nel reperimento del personale la registrano i Comuni. Tanto che, solo pochi giorni fa, il Comune di Bolzano ha organizzato un incontro in Municipio tra i dirigenti e gli studenti dell’istituto “Battisti” in cui sono state illustrate le diverse opportunità offerte dal lavoro nell’ente pubblico. Il posto fisso e sicuro a quanto pare è sempre meno attrattivo; tanto che molti giovani, potendo scegliere, optano per il privato che, spesso e volentieri, ha più libertà di contrattazione.

Quali sono oggi le priorità per quanto riguarda l’edilizia provinciale?

Al primo posto ci metterei le scuole: ampliamenti e ristrutturazioni.

Questo è un settore in cui si è già investito molto.

Sicuramente. Ma cambiano le esigenze, perché cambia la didattica e servono - ad esempio - più laboratori. E comunque, visto che le disponibilità economiche non sono infinite, ho intenzione di ripristinare quanto prima il tavolo che c’era fino ad una decina di anni fa e poi è stato eliminato.

Di cosa si tratta?

È un tavolo che riunisce la sovrintendenza scolastica italiana e le intendenze tedesca e ladina; gli assessorati all’edilizia e alla scuola.

Con troppe persone non si rischia alla fine la paralisi?

Il contrario. È un modo per stabilire meglio quelle che sono le effettive priorità, visto che le richieste che arrivano ai miei uffici - come si può immaginare - sono sempre tantissime.

E per quanto riguarda le case della comunità a che punto siamo?

Ne sono previste undici a livello provinciale e offriranno una serie di servizi di assistenza sanitaria. Il primo cantiere è partito a Laives. È pensato per dare risposte in particolare a coloro che soffrono di malattie croniche.

I progetti più “grandi”?

Il Polo bibliotecario e il nuovo Museo di Ötzi.

Il primo, di cui si parla da minimo 20 anni, partirà effettivamente a maggio, con la demolizione dell’ex edificio Pascoli?

Che si parta a maggio la vedo un po’ dura. Perché nel progetto è stato aggiunto anche il Polo delle autonomie: bisognerà vedere dal punto di vista tecnico come inserirlo. Comunque, entro l’estate, si comincerà con l’abbattimento dell’edificio.

Ma secondo lei, nell’era digitale, ha ancora senso investire decine di milioni di euro in una biblioteca?

Io dico di sì. E ci credo al punto che a Laives, dove sono stato sindaco fino a pochi mesi fa, si sta costruendo la biblioteca.

Non c’è il rischio che le giovani generazioni la vedano come qualcosa di “vecchio”?

Assolutamente no. Oggi la biblioteca non è solo un grande “contenitore” di libri, ma un luogo dinamico di incontro e scambio culturale.

E per quanto riguarda il museo di Ötzi?

Ho espresso il mie perplessità sulla location individuata dalla società Sinloc nell’area dell’ex sede Enel, all’incrocio tra viale Druso e via Dante. A quanto pare non sono il solo a pensarla in questo modo. Ritengo sia giusto fare una riflessione più approfondita.

Su questo però è stato subito stoppato dal governatore.

Faccio parte della giunta; ho la competenza anche sul patrimonio, dove rientrano praticamente tutti gli immobili della Provincia. Lo ritengo un dovere sollecitare ulteriori approfondimenti sulla scelta del sito per un Museo importante come quello di Ötzi.

Un sogno?

Creare almeno le premesse durante il mio mandato, per realizzare una struttura sovracomunale per lo sport a Bolzano o dintorni.

Per quali discipline?

Per lo sci e le discipline sul ghiaccio ci sono già parecchie strutture; mentre siamo un po’ carenti per quanto riguarda atletica leggera, volley, basket, ciclismo. Mi immagino un grande complesso che possa ospitare anche servizi come la medicina dello sport e il liceo sportivo.













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