Più bus dall’Oltradige per i pendolari
Il sindaco di Appiano: «Bisogna aumentare i mezzi tra le 6.30 e le 9». La Provincia promette corse ogni 7 minuti
BOLZANO. «Possiamo fare le fermate e le pensiline anche in oro, ma se non aumentano il numero delle corse nell’ora di punta, ovvero tra le 6.30 e le 9, servirà a poco. I pendolari continueranno ad utilizzare la macchina. Anch’io, quando vado a Bolzano uso il bus, ma spesso e volentieri sono costretto a tornare a casa e prendere l’auto, perché al mattino i bus che arrivano da Caldaro sono già strapieni». Il sindaco di Appiano Wilfried Trettl - ieri in occasione del vertice sul traffico svoltosi in Provincia - ha sintetizzato così la richiesta dei pendolari dell’Oltradige.
L’ incontro, al quale hanno partecipato l’assessore provinciale Florian Mussner, la sindaca di Caldaro Gertrud Benin Bernard, i tecnici della Provincia e l’assessora alla mobilità di Bolzano Maria Laura Lorenzini, è stato voluto dal sindaco Renzo Caramaschi.
Motivo? Fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto metrobus che, almeno nelle speranze degli amministratori bolzanini, dovrebbe ridurre il traffico dall’Oltradige e quindi l’inquinamento, in particolare per quanto riguarda il biossido di azoto che supera i limiti.
Si calcola che i pendolari che quotidianamente vengono in città dalla zona di Caldaro e Appiano siano circa 22 mila, di questi 16 mila arrivano a bordo di 15 mila auto; gli altri 6 mila usano il mezzo pubblico. Obiettivo della Provincia: triplicare il numero degli utenti del bus, portandolo a 18-19 mila. La creazione della corsia preferenziale su viale Druso, che tante critiche sta sollevando tra i bolzanini, dovrebbe servire proprio a questo: rendere più veloce e quindi più interessante, oltre che più economico, l’uso del mezzo pubblico.
«La Provincia - dice il sindaco Caramaschi - ci ha assicurato che ci saranno corse ogni 6-7 minuti nelle ore di punta, contro gli attuali 15 minuti».
Intanto sia nel Comune di Appiano che in quello di Caldaro si sta lavorando per completare i diversi tasselli del metrobus: dei 9 lotti previsti, 5 sono finiti, uno è appena iniziato e un altro partirà a novembre.
«A Caldaro - spiega la sindaca Gertrud Benin Bernard - si stanno migliorando le rotonde per facilitare il passaggio dei bus e vengono sistemate le piazzole delle fermate e le pensiline. Anche i tempi dei semafori saranno sincronizzati sul passaggio dei bus. Sono interventi che hanno un unico obiettivo: ridurre i tempi del mezzo pubblico».
In questo quadro l’opera più importante è il sottopasso previsto in località Pillhof a Frangarto, dove il bus che nelle ore di punta rimane intrappolato in coda, andrà sotto terra. Costo dell’opera: 17 milioni. Tempi previsti: 4 anni.
Accantonata, almeno per ora, l’ipotesi dell’introduzione di un ticket anti-pendolari, più volte minacciata dal sindaco Caramaschi e di cui i sindaci dell’Oltradige non vogliono neppure sentir parlare, a breve si attendono i dati degli utenti del metrobus. Tutti giurano che il numero è aumentato nelle ultime settimane. (a.m)