Piani: riaprono i container per l’Emergenza freddo 

Migranti. Il Comune ha chiesto alla Provincia di poterli utilizzare per ospitare 30-40 persone Intanto dal Centro Comini dovranno uscire 25-30 migranti: hanno un lavoro, ma non l’alloggio

di antonella mattioli

Bolzano. Container per l’Emergenza freddo ai Piani; stanze in affitto all’interno dell’ex sede dell’Assb di via Roma 100 per i migranti che hanno un lavoro. È su queste due soluzioni che si sta discutendo in Comune.

Ma andiamo per ordine e partiamo da un numero, perché sono in media 30-40 i migranti che a Bolzano dormono tra le arcate dei ponti, nei sacchi a pelo o nelle tendine nascoste tra la vegetazione lungo l’Isarco; solo i più “fortunati” stanno al coperto, in qualche “buco” nascosto del parcheggio Centro di via Mayr Nusser.

È per dare una sistemazione minimamente dignitosa a questi disperati che il Comune ha fatto quello che non avrebbe più voluto fare: ha inviato alla Provincia la richiesta di tornare ad utilizzare per l’Emergenza freddo i container di via Macello.

Il Centro a Bolzano sud

«Pensavamo che il Centro di via Comini - spiega l’assessore Juri Andriollo - fosse sufficiente, invece non è così. Abbiamo alcune decine di persone che vivono sotto i ponti, non è umano non fare nulla. Non voglio però più utilizzare il PalaSport di via Resia, per far fronte all’Emergenza freddo. A questo punto non restano che i container della Provincia, chiusi dalla scorsa primavera. Speravamo che fosse una cosa definitiva, invece non sarà così. Vediamo comunque cosa deciderà la Provincia».

A meno di un anno di distanza dall’apertura del Centro Comini, pensato per clochard e senzatetto locali e stranieri, la struttura - cosa per altro inevitabile - risulta insufficiente soprattutto nei mesi invernali. Anche perché all’interno sono ospitati 25-30 migranti che hanno un lavoro, ma a Bolzano non riescono a trovare un alloggio.

Migranti occupati

Questa è l’altra “grana” sulla quale è impegnato l’assessore Andriollo. «Lì - spiega - quelli che lavorano non possono stare. Neppure se pagassero un affitto. Dal “Comini” devono assolutamente andarsene e anche a breve». Il problema è dove? In questo momento andrebbero ad aggiungersi a coloro che dormono già sotto i ponti, visto che a Bolzano un alloggio in affitto fanno fatica a trovarlo i locali, figuriamoci i migranti.

«Noi come Comune - dice l’assessore - non possiamo occuparci di trovare una sistemazione a tutti coloro che lavorano, per questo sto parlando con “Volontarius” e voglio coinvolgere le categorie: devono muoversi anche imprenditori e artigiani. Il Comune in questo caso non mette neppure un cent. L’ipotesi sulla quale si sta ragionando è l’immobile di via Roma 100, sede fino a poco tempo fa dell’Assb. La struttura è privata ma se arrivasse l’ok del proprietario c’è la possibilità di realizzare in poco tempo delle stanze da dare in affitto».