Bolzano

Piazza Erbe, movida continua. Il Comune: «Divieti dalle 24» 

Verso la nuova ordinanza. Sylvia Hofer (Circoscrizione): «Un altro fine settimana di musica al massimo fino alle 2.30 ed oltre. Residenti esasperati. Chiediamo un presidio fisso». E il Municipio sposta l’inizio dei divieti dalle 23 a mezzanotte 


Valeria Frangipane


BOLZANO. Difficile trovare la quadra tra le diverse esigenze. Di chi deve lavorare, ha il sacrosanto diritto di dormire o di divertirsi.

Ma certo così non va ed il Comune prepara per luglio ed agosto l’ordinanza anti-movida che scatterà a mezzanotte, invece delle 23. Sylvia Hofer - presidente della circoscrizione Centro - dice che Piazza Erbe ha vissuto un altro fine settimana inaccettabile: «Gli abitanti mi hanno parlato di musica sparata dagli amplificatori in strada che è andata avanti fino alle 2.30 del mattino. Le forze dell’ordine si sono viste più volte. Ma al loro passaggio la musica cessa per ripartire quando girano l’angolo. Per questo chiediamo un presidio fisso in piazza per il rispetto della quiete notturna. So che sono anni che si cercano soluzioni senza risultati apprezzabili, ma le istituzioni devono inventarsi qualcosa che funzioni».

Negli anni passati il Comune aveva proposto i “caschi bianchi”. Streetworker che al di là dell’indubbia buona volontà erano serviti a poco perchè non avevano il potere di allontanare chi esagerava. Poi era arrivata la security, pagata e parecchio dagli stessi baristi. Ma siamo punto ed a capo. Con Hofer che suggerisce al Municipio di applicare il Daspo urbano, il divieto di accedere a un determinato luogo per motivi di ordine pubblico, in questo caso per rispetto della quiete.

Il Comune intanto cerca soluzioni. L’assessora al commercio Johanna Ramoser dice di aver parlato col sindaco Renzo Caramaschi e con le categorie per condividere una soluzione che si annuncia vicina. La nuova ordinanza che dovrebbe scattare a luglio e agosto - ma manca ancora il confronto con il Comitato di sicurezza - dovrebbe partire da mezzanotte, non più dalle 23, ed andare avanti fino alle 5 del mattino. Durante questo lasso di tempo sarà vietato disturbare con impianti di amplificazione che sparano musica a tutto volume. Pena il sequestro dell’apparecchiatura e sanzioni da 200 a 600 euro. Vietate, sempre tra le 24 e le 5 del giorno successivo, le consumazioni in strada; che saranno invece ammesse per i clienti dei locali che si siedono nei plateatici.

Divieti che vedono fermamente contrari i baristi: «Un’altra ordinanza ci rovina. Quella dell’anno scorso ci ha danneggiato e non ha funzionato». Le nuove regole oltre che piazza Erbe, riguarderanno le altre zone della città dalle quali - con l’arrivo del caldo - sono tornate ad alzarsi le proteste. La parte più critica è rappresentata dal centro storico: quindi la zona al di là di ponte Talvera: da corso Libertà a piazza Vittoria poi giù in via Diaz, via Cadorna e parco Petrarca. L’altra area problematica, in cui verrà applicata l’ordinanza, si trova nel quartiere Casanova: piazza Anita Pichler.

















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