Bolzano

Piazza Matteotti, ecco la pergola che darà ombra 

La nuova versione del progetto accontenta i residenti: via il tetto della copertura L’assessora Rabini: «Ai vantaggi delle piante aggiungiamo un risparmio di 32mila euro» 



BOLZANO. Ora è solo in immagine, ma cosi si presenterà la nuova piazza Matteotti: il verde a spiovere ai fianchi del pergolato. Ma con anche inedite sedute sotto. È l’estremo tentativo di rendere attrattivo un luogo che lo è stato a lungo, quando era probabilmente più povero, ma anche più popolare e che adesso stenta a ritrovare una identità plausibile. Tuttavia un risultato molto concreto questa riconversione progettuale, che ha eliminato il tetto in metallo nella sua prima versione, lo ha ottenuto: le spese sono state abbattute.

Facendo due calcoli infatti, risulta che a tutti noi questa operazione costerà 32mila euro in meno. «Non è stato facile ottenere questo risultato ma almeno», spiega l’assessora Chiara Rabini, «abbiamo due dati positivi alla fine: finanziamenti pubblici ridotti e una maggiore presenza di verde in un quadrante urbano che invece non ne ha certo molto a disposizione». Una delle criticità subito emerse anche in sede di prime presentazioni pubbliche dell’idea di piazza rivisitata era stata una assenza di ombreggiatura. Tuttavia la cornice del bando proprio questo aveva preteso dagli architetti: lasciare liberi il più possibile gli spazi per gestire la piazza in funzione dei futuri eventi. Adesso con l’abbandono della prima versione del pergolato chiuso si è ottenuta la possibilità di offrire luoghi di incontro all’ombra e in una situazione di minor disagio soprattutto per gli anziani del quartiere. A proposito di cifre invece, era stata registrata da parte dei tecnici del Comune un risparmio di spesa, una volta rinunciato alla pergola completata rigidamente, di 82.147 euro. A questi sono stati poi sottratti 50.493 euro per procedere al rinverdimento del tetto e l’impianto di altro verde nei paraggi con anche l’installazione delle nuove sedute all’ombra sul lato est della piazza sotto il “portico” contemporaneo. Da questa operazione contabile è emersa una realtà: un effettivo risparmio di quasi 32mila euro. In questo modo il monte finanziamenti di questa operazione è comunque sceso e proprio questa semplificazione del progetto ha portato la giunta a decidere una accelerazione nell’agenda dei lavori. «Questa soluzione è giunta anche», aggiunge l’assessora Rabini, «grazie al confronto con gli abitanti del quartiere e intorno alla piazza, che avevano rilevato, a parer loro, alcune criticità dovute proprio all’assenza di ombra e alla difficile fruizione degli spazi».

Dopo tre anni pieni di cantiere, la cui lunghezza eccessiva è stata prontamente rilevata anche dall’opposizione leghista l’altro giorno, dovremo essere alle strette. Pochi mesi, è stato annunciato. Forse meno.

La settimana scorsa la giunta comunale ha stanziato 82 mila euro di costi aggiuntivi, portando il costo complessivo a 1,7 milioni, e accolto le modifiche al progetto: vite americana, al posto del tetto, che avrebbe dovuto percorrere la pergola laterale in tutta la sua lunghezza, così come progettato dagli architetti Calderan e Zanovello. L’aggiunta di alcune panchine e l’inserimento di altre piante a ridosso delle sedute stesse . Si è deciso per i gelsomini. P.CA.

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